Indagine sui Comuni di Caserta e San Nicola La Strada, la Procura chiede l’arresto per Francesco Biondi e suo fratello

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Di occasionale ci sarebbe stato poco o nulla. Tutto, invece, ritiene la Procura di S. Maria Capua Vetere, era organizzato, strutturato al punto da riuscire a manipolare sistematicamente le gare bandite dai Comuni di Caserta e San Nicola La Strada per assegnare i servizi del di manutenzione e cura del verde pubblico. A tracciare questo presunto meccanismo e la cabina di regia che lo avrebbe innescato (e guidato) è stata l’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta. Il lavoro condotto dai militari dell’Arma dal 2019 al 2021 ha spinto i pm a chiedere l’arresto cautelare di 14 persone Chi sono? Imprenditori, dipendenti comunali e politici. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, turbativa d’asta, falso e corruzione.

Tra i destinatari delle richieste di arresto figurano anche Francesco Biondi, 62enne, responsabile del settore Urbanistica e Lavori pubblici a Caserta, e il fratello Giulio, 66enne, ex responsabile dell’area Tecnica del Municipio di San Nicola.

Naturalmente tutti gli indagati sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile. La tesi della Procura, guidata da Pierpaolo Bruni, nel prosieguo dell’indagine e in un eventuale processo potrebbe anche rivelare l’estraneità degli inquisiti ai reati contestati.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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