Inferno di fuoco nel cuore di Chiaia. Il Teatro Sannazaro non esiste più: 60 persone evacuate

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Brucia il Teatro Sannazaro (foto LaPresse)
Brucia il Teatro Sannazaro (foto LaPresse)

NAPOLI – «Il teatro non c’è più, è tutto bruciato». Le parole di Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei vigili del fuoco, gelano il sangue nelle vene di chi le ascolta, con nelle narici ancora l’odore acre che arriva dal Teatro Sannazaro. Il tempio della commedia napoletana, in via Chiaia, è in cenere. A devastarlo è stato un incendio divampato alle prime luci dell’alba, pochi minuti dopo le sei del mattino. Fumo, fuoco e poi la cupola che crolla sulla platea. Tutto completamente distrutto.

«Quando siamo arrivati c’era già una situazione abbastanza compromessa: tutta la parte della scena è bruciata, il teatro è completamente danneggiato», ha aggiunto Paduano. Sulle cause nessuno si sbilancia. Ci vorrà tempo per capire cosa sia accaduto. Le fiamme hanno coinvolto rapidamente la struttura interna del teatro, provocando anche gravi danni alla cupola, incastonata nel cortile interno del fabbricato adiacente alla chiesa di Santa Maria della Mercede.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, con il supporto della polizia. L’area circostante è stata transennata e interdetta al traffico veicolare e pedonale. Dopo ore di lavoro l’incendio è stato completamente domato, ma il bilancio resta pesantissimo. Due vigili del fuoco sono rimasti lievemente feriti durante le operazioni, coinvolti nel crollo di un teatrino interno. Alcune zone della struttura, in particolare l’area dei depositi, non risultano ancora accessibili.

Al momento è impossibile stabilire se il rogo sia partito dal teatro o da un appartamento vicino, né se l’impianto antincendio abbia funzionato correttamente. Le prime stime parlano di danni compresi tra i 60 e i 70 milioni di euro. Un disastro. Sul fronte della sicurezza e dell’emergenza abitativa, la Prefettura di Napoli ha diffuso un primo bilancio: evacuate circa 60 persone, otto soccorse per intossicazione da fumo, di cui quattro ricoverate in ospedale per accertamenti. Nessuna persona risulta in gravi condizioni. Sono tra 22 e 25 gli appartamenti evacuati, dodici dei quali hanno subito danni gravi. Su richiesta dei vigili del fuoco, Enel ha sospeso temporaneamente l’erogazione di energia elettrica nella zona, mentre l’Arpac ha installato una centralina per il monitoraggio dei fumi nell’aria. Anche la Protezione civile comunale è intervenuta sul posto.

Nel frattempo, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti, avviando le indagini per accertare responsabilità e dinamica dell’accaduto. Parallelamente, il Comune di Napoli ha attivato l’assistenza alle famiglie sfollate. «Abbiamo dato il sostegno che in questi casi viene garantito – ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi – ma la maggior parte ha scelto una sistemazione autonoma; laddove serva una sistemazione in albergo provvederemo». I nuclei familiari coinvolti sono quindici, per un totale di una sessantina di persone. In mattinata, davanti al teatro, è arrivato anche il sottosegretario alla Cultura Giammarco Mazzi, accolto dal prefetto Michele di Bari e dal sindaco Manfredi. Una ferita tremenda. Da risanare al più presto. Costi quel che costi.

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