NAPOLI – Una scena quasi da film, consumatasi nella tarda serata di ieri tra le strade di Secondigliano, quartiere della periferia nord di Napoli da sempre crocevia di traffici illeciti e teatro di un’incessante lotta per la legalità. Un inseguimento mozzafiato, una fuga disperata e, alla fine, l’ennesimo colpo inferto allo spaccio di strada da parte dei Carabinieri. Un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per detenzione di droga a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto ha inizio durante un consueto servizio di controllo del territorio. È notte fonda in via Beato Gaetano Errico. Una pattuglia della locale stazione dei Carabinieri perlustra l’area a passo lento, con i fari che tagliano il buio e l’atmosfera silenziosa. L’occhio allenato dei militari nota in lontananza una scena sospetta, un copione fin troppo conosciuto: uno scooter affiancato a un’automobile in sosta. In sella al due ruote, un uomo con un vistoso marsupio a tracolla. La sua postura è inequivocabile: la mano poggiata con familiarità sullo specchietto retrovisore del veicolo, il capo chino a parlare con il conducente. Un summit notturno che puzza di illegalità.
I Carabinieri decidono di vederci chiaro. La gazzella prosegue la sua marcia, riducendo la distanza. Il fascio di luce si fa sempre più intenso, illuminando a giorno la scena. L’uomo sullo scooter si accorge troppo tardi di quella presenza scomoda. Un attimo di esitazione, poi il panico. I militari, ormai a pochi metri, lo riconoscono senza ombra di dubbio: è un 30enne del posto, un volto non nuovo per chi pattuglia quelle strade.
In un istante, la situazione precipita. Il conducente dell’auto, sentendosi scoperto, ingrana la prima e si dilegua a tutta velocità, scomparendo nel dedalo di vie circostanti. Il 30enne, vistosi isolato, compie una scelta disperata: abbandona lo scooter a terra, lasciandolo cadere sull’asfalto, e inizia una fuga a piedi. Corre all’impazzata, cercando rifugio nei vicoli e nei passaggi stretti che caratterizzano il quartiere, sperando di far perdere le proprie tracce.
Ma i militari non demordono. Scesi dall’auto di servizio, si lanciano all’inseguimento, tallonandolo senza sosta. La corsa del fuggitivo dura poco. Con il fiato corto e senza più vie di scampo, è costretto ad arrendersi. Ma prima di essere raggiunto, compie un ultimo, vano tentativo di disfarsi delle prove: con un gesto fulmineo, cerca di lanciare via il marsupio, il contenitore dei suoi traffici.
I Carabinieri lo bloccano e, con prontezza, recuperano il borsello. All’interno, la conferma di tutti i sospetti. Un vero e proprio mini-market della droga, pronto per essere smerciato: 430 grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo, tra panetti di hashish, dosi di cocaina e bustine di marijuana, tutto già suddiviso e confezionato per la vendita al dettaglio. Oltre alla droga, i militari hanno rinvenuto e sequestrato la somma di 420 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività di spaccio appena interrotta.
Condotto in caserma per le formalità di rito, il 30enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere delle pesanti accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione conferma ancora una volta l’alta pressione esercitata dalle forze dell’ordine sul territorio, un presidio costante per contrastare la criminalità e restituire sicurezza ai cittadini.



















