ISCHIA – Un documento falso per risparmiare sul biglietto del traghetto, un aspirante inquilino che si trasforma in una minaccia armata, e coltelli che spuntano dai bagagli dei turisti. Non è la trama di un film, ma il bilancio di una giornata di controlli a tappeto condotti dai Carabinieri della Compagnia di Ischia, impegnati a setacciare i porti dell’isola verde e della vicina Procida. Un’operazione ad alta intensità, datata 2 febbraio 2026, che ha squarciato il velo di apparente tranquillità insulare, rivelando un sottobosco di illegalità e tensione.
Il caso più singolare, quasi grottesco nella sua ingenuità criminale, ha avuto come protagonista Daniele Pompeo, un 38enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è sbarcato dall’aliscafo nel porto di Forio, mescolato tra i pendolari e i primi turisti della stagione. Al momento del controllo, ha esibito con una certa sicurezza la sua carta d’identità. Un documento apparentemente in regola, se non fosse per un dettaglio che non è sfuggito all’occhio esperto dei militari: la residenza. Sulla carta, Pompeo risultava essere un cittadino ischitano, un escamotage studiato per accedere alle tariffe di navigazione agevolate, un privilegio riservato a chi vive e lavora sulle isole. Una “furbata” che gli è costata carissima. Il documento, valido per l’espatrio, era stato abilmente contraffatto. Di fronte all’evidenza, lo stesso 38enne è apparso sorpreso, quasi incredulo che un trucco del genere potesse configurare un reato tanto grave. Per lui sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nella sua vera abitazione, nel quartiere San Lorenzo di Napoli, dove si trova ora agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.
Poche ore dopo, la tensione si è spostata dal porto a un’abitazione privata. Una donna del posto, in preda al panico, ha fermato una pattuglia chiedendo aiuto. Aveva appena vissuto un’esperienza terrificante. In mattinata, aveva mostrato un suo appartamento a un potenziale affittuario, un uomo che, dopo un primo interesse, aveva deciso di non procedere con la locazione. Una normale trattativa finita con un nulla di fatto. O almeno così sembrava. Tornata nei pressi dell’immobile poco dopo, la proprietaria ha notato con orrore che qualcuno si era introdotto forzando l’ingresso. Il suo primo pensiero è stato un ladro, ma la realtà era ancora più inquietante. I Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno trovato l’intruso sul balcone: era proprio l’uomo della visita mattutina. In evidente stato di agitazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, brandiva un grosso coltello da cucina. Si trattava di un cittadino albanese di 47 anni, che in un raptus aveva deciso di “prendere possesso” della casa che non era riuscito ad affittare. I militari, con professionalità e sangue freddo, sono riusciti a bloccarlo e a disarmarlo prima che potesse fare del male a sé stesso o ad altri. L’uomo è stato denunciato a piede libero per violazione di domicilio aggravata e minaccia.
L’operazione di controllo non si è fermata qui. Nel porto di Casamicciola, un altro sbarco si è concluso con una denuncia. Un 35enne di Marano di Napoli è stato fermato e perquisito. Nelle sue tasche, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico e due dosi di droga, una di cocaina e una di hashish. Anche per lui è scattata la denuncia per possesso ingiustificato di armi, oltre alla segnalazione come assuntore di stupefacenti. Il bilancio finale della giornata parla di 93 persone identificate e 63 veicoli controllati, a testimonianza di un presidio costante che mira a garantire la sicurezza su isole che, dietro la loro bellezza da cartolina, nascondono le stesse criticità di ogni altra realtà del territorio.






















