La Lazio cala il tris all’Olimpico e aggancia Roma e Juve, Genoa ancora ko

Foto Alfredo Falcone / LaPresse 17/12/2021 Roma, Lazio-Genoa Campionato di Calcio Serie A 2021/2022 - Stadio Olimpico di Roma

ROMA – La Lazio si rimette in carreggiata, ritrova contro un opaco Genoa il successo dopo il ko con il Sassuolo e incamera tre punti preziosi che servono a non sprofondare nell’anonimato in attesa di un vera rinascita. Serviva una vittoria alla squadra di Sarri per dare un primo segnale di svolta in modo da arrivare alla sosta natalizia con una classifica migliore di quella attuale e ha centrato il primo obiettivo calando il tris all’Olimpico.

Senza Immobile, ancora alle prese con un infortunio, a rilanciare i biancocelesti ci ha pensato prima Pedro, artefice della rete con cui si è sbloccato il match al 36′ chiuso con un colpo di testa di Acerbi al 74′ e una rete di Zaccagni all’80 su assist splendido di Luis Alberto. Inutile la rete di Melegoni a 5′ dal termine. Il Grifone non è quasi mai riuscito a dare fastidio all’Aquila biancoceleste finendo per subire la quarta sconfittaa consecutiva. Il tecnico Schevcenho resta con un solo punto ottenuto in sei partite, troppo poco per evitare cattivi pensieri in chiave retrocessione.

La squadra ligure ha retto solo per un tempo per pi dissolversi davanti alla qualità della lazio, capace di sbloccarsi dopo la rete del vantaggio, giocare con maggiore ritmo e spezzare ogni velleità di recupero agli avversari. Con questo successo la Lazio, che mancava il successo in casa dal 7 novembre, raggiunge momentaneamente Roma e Juventus a 28 punti, al sesto posto in classifica. Quanto serve per incamerare ambizione e fiducia. Nella Lazio assente ancora Immobile, non convocato, mentre Luis Alberto parte dalla panchina. Pedro al centro din un attacco a tre con Zaccagni e Felipe Anderson sugli esterni, Cataldi in mediana insieme a Milinkovic-Savic posizionato a destra e Basic a sinistra.

Tra i rossoblù il tecnico Shevchenko schiera dal 1′ il rientrante Destro già a segno nel derby perso contro la Sampdoria. Suo partner in attacco è il veterano Pandev con Giglione e Cambiasso sulle fasce. Partenza lenta della sfida con le due squadre che si limitano a studiarsi stando attente più alle ripartenze che a costruire. La prima fiammata è dei biancocelesti all’8′ con Pedro che raccoglie un lancio di Hysaj e lascia partire un sinistro che impegna Sirigu, costretto a deviare in angolo.

La squadra di Sarri è ancora pericolosa al 16′ con Cataldi che serve ancora l’attaccante spagnolo che da posizione defilata ci prova ancora con il mancino senza fortuna. L’Aquila biancoceleste fatica però a costruire in maniera continua, subisce la pressione del Genoa che si affida alle ripartenze con Portanova che cerca di essere più aggressivo sfruttando i movimenti in verticale di Pandev e Destro.

Sarri inizia a spazientirsi, cammina nervosamente davanti alla panchina insoddisfatto del gioco della sua squadra. Chiede maggiore velocità e dinamismo, più qualità a centrocampo e al 36′ viene accontentato. Felipe Anderson, più brillante rispetto alla prova opaca contro il Sassuolo, recupera palla su un errore del Genoa, l’esterno corre sul binario di sinistra per poi servire al centro un assist facile facile per Pedro che di sinistro la deve solo mettere dentro. Il 34enne non segnava sei gol in campionato dai tempi di Sarri al Chelsea.

Sbloccato il match la Lazio mostra maggiore fluidità e coraggio, il Genoa subisce il colpo e cerca di reagire senza però dare mai l’impressione di essere pericolosa. Nella ripresa Shevchenko inserisce Biraschi ed Hernani al posto dell’infortunato Vanheusden e Sturaro e il Genoa inizia a guadagnare campo mostrandosi più intraprendente e coraggiosa. La Lazio si schiaccia troppo, decide di non affondare e aspettare gli avversari per poi ripartire soprattutto centralmente provando così a gestire il match e addormentare in parte il gioco.

Sarri però vuole di più chiede ritmo, brillantezza e dinamismo invitando la sua squadra a spingere. Per questo si affida alla panchina inserendo Luis Alberto al posto di basic e Radu per Hysaj mentre Sheva toglie uno spento Pandev per Ekuban con Sabelli per Ghiglione. Il Grifone però non graffia, l’Aqueila invece sì e al 75′ chiude il match con Acerbi che di testa fa centro di testa su calcio d’angolo. La Lazio cala poi il tris con Zaccagni graie ad un assist perfetto di Luis Alberto, Il genoa reagisce con Portanova a 50′ dal temine ma è ormai troppo tardi.(LaPresse)

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