La ‘settimana lavorativa’ del crimine: sgominata banda di rapinatori seriali, quattro arresti a Caserta

148
Operazione della polizia
Operazione della polizia

CASERTA – Operavano con la metodicità di impiegati, ma il loro ‘lavoro’ era seminare il terrore nelle ville e negli appartamenti della Campania. Una vera e propria “settimana lavorativa” del crimine, dal lunedì al sabato, con un orario fisso, quello del crepuscolo, tra le 16:00 e le 22:00. Un incubo per decine di famiglie, terminato nelle scorse ore con un’importante operazione della Polizia di Stato di Caserta che, su coordinamento della Procura della Repubblica locale, ha rintracciato e sottoposto a fermo quattro cittadini di nazionalità albanese. L’accusa, pesantissima, è quella di essere parte di un gruppo criminale specializzato in rapine, furti in abitazione e ricettazione.

L’indagine, condotta con acume investigativo dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Caserta, ha preso le mosse da un episodio specifico che aveva scosso la città. Era la sera del 1° novembre dello scorso anno, il 2025, quando la banda prese di mira l’abitazione di un noto professionista casertano nella prestigiosa località di San Leucio. Un colpo audace, che ha fatto scattare l’allarme e ha dato il via a una complessa attività investigativa fatta di pedinamenti, analisi di tabulati e raccolta di testimonianze.

Mesi di lavoro certosino hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il puzzle e delineare i contorni di un sodalizio criminale composto da cinque cittadini albanesi, estremamente mobile e pericoloso. Le risultanze hanno messo in luce un modus operandi spietato e seriale. La banda non si limitava a svaligiare le case vuote. La loro audacia li portava a colpire anche quando i proprietari erano all’interno, trasformando un furto in una violenta rapina, con le vittime costrette a subire il trauma di vedere la propria intimità violata sotto la minaccia dei malviventi.

Il raggio d’azione del gruppo era vastissimo: dalle indagini sono emersi elementi che collegano la banda a decine di episodi criminosi commessi in tutte le province della Campania, da Napoli a Salerno, da Avellino a Benevento, con Caserta come epicentro logistico. La loro firma era la metodicità: colpivano sempre nella stessa fascia oraria, approfittando del buio crescente e del rientro a casa dei cittadini, e si concedevano solo la domenica come giorno di “riposo”, quasi a replicare un macabro schema lavorativo.

Di fronte a un quadro indiziario così grave e alla concreta possibilità che i sospettati potessero darsi alla fuga per sottrarsi alla giustizia, la Procura della Repubblica ha agito con tempestività, emettendo un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro dei cinque membri identificati. Le ricerche proseguono ora senza sosta per assicurare alla giustizia anche il quinto complice, al momento ancora a piede libero.

È fondamentale precisare, come sottolineato dagli stessi inquirenti, che il procedimento si trova nella sua fase embrionale, quella delle indagini preliminari. Gli indagati, pertanto, sono da considerarsi innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna. La misura cautelare del fermo è stata adottata in via d’urgenza e senza un preventivo contraddittorio, che si svolgerà ora davanti a un Giudice terzo, il quale validerà o meno il provvedimento. Sarà poi il Giudice della fase processuale a stabilire l’eventuale responsabilità penale, potendo anche giungere a una valutazione di totale assenza di colpevolezza in capo agli indagati.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome