L’avanzata del gruppo dei Percich nei Quartieri Spagnoli, con il benestare dei Mazzarella

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Salvatore Percich nei Quartieri Spagnoli

NAPOLI – Nei Quartieri Spagnoli la tensione è ormai palpabile e scandita da colpi di pistola che risuonano quasi quotidianamente tra i vicoli. Al centro di questo nuovo scenario criminale c’è il gruppo dei Percich, un sodalizio che, nonostante i duri colpi inferti dalle forze dell’ordine,
continua a esercitare un controllo violento sul territorio. L’arresto del boss Salvatore Percich – per aver ordinato il ferimento a colpi di pistola di un 17enne, responsabile di aver diffuso un video hot della figlia – e di due dei suoi figli minorenni sembrava poter segnare la fine dell’organizzazione. In realtà, l’assenza del vertice storico non ha fatto altro che accelerare un passaggio di consegne interno, consegnando il comando a una nuova generazione di affiliati con il benestare dei Mazzarella. Si tratta di giovanissimi, spesso poco più che adolescenti, cresciuti in un contesto di criminalità diffusa e pronti a impugnare le armi con estrema facilità. Un cambiamento che ha reso il gruppo ancora più imprevedibile e pericoloso.

Il sodalizio emergente si sta ritagliando spazio nei Quartieri Spagnoli con il benestare del clan Mazzarella, presenza storica e dominante nel panorama camorristico cittadino. Un appoggio che garantisce protezione e legittimazione, ma che allo stesso tempo espone il territorio a nuovi equilibri instabili. L’ascesa dei Percich, infatti, non è accettata da tutti. Nel quartiere sono numerosi i gruppi e i personaggi criminali che stanno tentando di scalfire la leadership dei Percich, approfittando del momento di transizione e della giovane età dei nuovi capi. Da qui nasce una spirale di violenza fatta di intimidazioni, stese armate e regolamenti di conti, che hanno trasformato le strade in un teatro di guerra a bassa intensità.

Gli spari, ormai, non sorprendono più i residenti, costretti a convivere con la paura e a chiudersi in casa al calare del sole. La presenza di ragazzi armati, spesso senza una reale strategia criminale ma mossi dall’esigenza di affermarsi, aumenta il rischio di escalation incontrollate. In questo contesto, i Quartieri Spagnoli si confermano una polveriera pronta a esplodere, dove il vuoto di potere lasciato dagli arresti non ha
prodotto pace, ma ha aperto la strada a una nuova stagione di violenza, segnata dall’am- bizione dei più giovani e dalla fragilità di equilibri criminali sempre più precari.

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