Milano in rosso: giù galassia Agnelli, Carige e banche

Piazza Affari in rosso, anche se lontana dai minimi fatti segnare nel corso della mattina, nella prima seduta della settimana.

Foto LaPresse - Mauro Ujetto
Milano, 23 lug. (AWE/LaPresse) – Piazza Affari in rosso, anche se lontana dai minimi fatti segnare nel corso della mattina, nella prima seduta della settimana. Oltre alle “solite” tensioni innescate dalla guerra commerciale, in avvio di ottava il listino milanese ha dovuto fare i conti con l’avvicendamento a sorpresa ai vertici della galassia Agnelli-Elkann dopo l’improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Sergio Marchionne. A Milano il Ftse Mib si è fermato a 21.605,21 punti, -0,87% rispetto al dato precedente. Nel caso di Fca (-1,5%), l’uscita di scena di Marchionne ha portato alla nomina di Mike Manley (e alle conseguenti dimissioni di Alfredo Altavilla, responsabile dell’area Emea e tra i candidati alla poltrona di Marchionne). Roberto Russo, di Assiteca Sim, afferma che “presto gli eccellenti risultati di bilancio torneranno a rappresentare il parametro che, come sempre, ha accompagnato le straordinarie performance dei titoli”. Il Cda che esaminerà i numeri del secondo trimestre è previsto il 25 luglio. Peggiore la reazione di Ferrari (-4,88%), su cui Marchionne dalla primavera 2019 avrebbe dovuto essere a tempo pieno volta disimpegnatosi da Fca.

e ancora

Giornata di vendite anche per Cnh Industrial (-1,7%) e per la controllante Exor (-3,25%). Giornata negativa anche per Pirelli (-1,01%) e -0,41% per Brembo. Per Enel -3,65%, su cui ha pesato lo stacco cedola, e -1,2% di Terna. Nel comparto bancario +0,4% di Unicredit, -0,19% di Intesa Sanpaolo e -0,54% di Banco Bpm. Fuori dal listino principale, tonfo di Banca Carige (-4,65%) dopo che la Bce non ha approvato il piano di conservazione del capitale presentato il 22 giugno.

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