Movida di Chiaia nel mirino: blitz dei Carabinieri, locali chiusi e denunce

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Notte di controlli a tappeto nel cuore della movida partenopea. Le luci scintillanti e la musica dei locali di Chiaia, per una notte, hanno lasciato il posto alle sirene dei Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, impegnati in un servizio ad “alto impatto” volto a ripristinare la legalità e garantire la sicurezza in uno dei quartieri più frequentati della città. L’operazione, condotta nella notte tra giovedì e la prima mattinata di oggi, venerdì 11 aprile 2026, ha visto i militari setacciare strade, veicoli e, soprattutto, le attività commerciali che animano il by-night napoletano.

Il bilancio finale dell’operazione è pesante e testimonia la capillarità dei controlli. Sono state ben 65 le persone identificate, mentre 10 veicoli sono stati ispezionati, portando all’emissione di 19 sanzioni per violazioni al codice della strada. Ma il focus principale dell’intervento si è concentrato su bar e ristoranti, con risultati che hanno portato a provvedimenti drastici.

Insieme al personale specializzato dell’Asl Napoli 1 Centro e agli agenti della Polizia Municipale, i Carabinieri hanno fatto irruzione in un noto e frequentato ristorante della zona. L’ispezione ha fatto emergere un quadro preoccupante: oltre a sette non conformità di lieve entità, è stata riscontrata una grave violazione che ha imposto la sospensione immediata della produzione di pasti destinati ai clienti celiaci. Una decisione inevitabile, dettata dal rischio per la salute pubblica. I gestori, inoltre, non avevano applicato correttamente le procedure di autocontrollo (HACCP), una mancanza che è costata al locale una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

Poco distante, nel cuore pulsante della movida, un altro locale è finito nella rete dei controlli. Si tratta di un bar molto conosciuto, la cui attività è stata sospesa in tronco. I sigilli sono scattati per l’assenza della notifica sanitaria, un documento fondamentale per poter operare nel settore alimentare. A peggiorare la posizione del titolare, anche la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) risultava scaduta. Per queste gravi irregolarità è stata comminata una sanzione amministrativa di 3.000 euro.

L’attività dei militari non si è limitata al controllo degli esercizi commerciali. Durante i posti di blocco e le identificazioni, due persone sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale e, come da prassi, segnalate alla Prefettura. Altre due sono state denunciate a piede libero per aver violato il divieto di accesso alle Aree Urbane (il cosiddetto “Daspo urbano”), provvedimento emesso nei loro confronti in precedenza. Infine, è stato denunciato un giovane di 20 anni, sorpreso alla guida di un veicolo nonostante fosse senza patente, con l’aggravante della reiterazione nel biennio. Un’operazione che lancia un segnale chiaro: tolleranza zero verso ogni forma di illegalità, dalla sicurezza stradale all’igiene pubblica, per garantire che il divertimento notturno non metta mai a rischio la sicurezza dei cittadini.

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