Movida violenta a Bagnoli: sparatoria, armi e droga. Il Questore chiude una discoteca per 30 giorni

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Una scia di violenza, illegalità e pericolo sociale che ha trovato il suo culmine in una recente sparatoria. È questo il quadro a tinte fosche che ha spinto il Questore di Napoli a usare il pugno di ferro, disponendo la sospensione per 30 giorni dell’attività di un noto locale della movida di Bagnoli. Il provvedimento, notificato nella giornata odierna, impone lo stop immediato alla somministrazione di alimenti e bevande e a qualsiasi forma di intrattenimento danzante, nel tentativo di ripristinare condizioni di sicurezza e ordine pubblico in un’area diventata teatro di una preoccupante escalation criminale.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso risale alla notte dell’Epifania, lo scorso 6 gennaio. Un giovane, al termine di una serata, è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco nell’area immediatamente adiacente al locale. Soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo, le sue ferite hanno dato il via a un’indagine lampo da parte degli agenti del Commissariato Bagnoli. Gli accertamenti hanno rapidamente circoscritto il luogo dell’agguato, collegandolo inequivocabilmente al contesto della discoteca, confermando come l’esercizio e le sue pertinenze fossero diventati un polo d’attrazione per soggetti pericolosi.

Ma l’episodio della sparatoria è solo l’ultimo di una lunga e allarmante serie di eventi delittuosi. Scavando nel recente passato, gli investigatori hanno ricostruito un vero e proprio bollettino di guerra. Appena un mese prima, lo scorso 8 dicembre 2025, un controllo della Polizia di Stato all’esterno del locale aveva portato a sorprendere un uomo in possesso di un coltello a scatto con una lama di ben 15 centimetri, oltre a due involucri di sostanza stupefacente pronti per lo spaccio. Un ritrovamento che già allora aveva acceso un campanello d’allarme sulla frequentazione dell’esercizio.

Andando ancora a ritroso, la situazione appare ancora più grave. Il 2 novembre 2025, un altro soggetto era stato fermato e trovato in possesso di un’arma ben più letale: una pistola con matricola abrasa, pronta a fare fuoco con 8 cartucce nel caricatore. Un’arma clandestina, tipicamente utilizzata in contesti di criminalità organizzata, la cui presenza nei pressi di un luogo di ritrovo giovanile ha destato enorme preoccupazione. A questo si aggiunge un dato costante e frustrante per la clientela: le innumerevoli segnalazioni per furti aggravati, consumati sistematicamente durante le serate danzanti, con avventori derubati di cellulari, portafogli ed effetti personali nel caos della pista da ballo.

Il locale, peraltro, non è nuovo a provvedimenti di questo tipo. Già nel corso del 2020, il Questore era intervenuto con una sospensione, allora per la durata di 5 giorni, a seguito di altri gravi episodi di criminalità. Una misura che, evidentemente, non è servita a correggere la rotta della gestione. La recidiva e l’aggravarsi degli episodi hanno quindi reso necessaria un’azione molto più incisiva. La chiusura per 30 giorni, come si legge nel provvedimento eseguito oggi, si è resa indispensabile per “scongiurare un concreto e attuale pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini”, interrompendo una spirale di violenza che rischiava di trasformare le notti di Bagnoli in una terra di nessuno.

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