Movida violenta tra Gragnano e Sant’Antonio Abate: 18enne con pistola modificata, stretta dei Carabinieri sui giovani

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SANT’ANTONIO ABATE – Una notte di controlli a tappeto, un bilancio che accende nuovamente i riflettori sulla deriva violenta di una parte del mondo giovanile. È un quadro allarmante quello emerso dall’operazione ad “alto impatto” condotta nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 2026 dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno setacciato le strade e i luoghi di aggregazione di Sant’Antonio Abate e della vicina Gragnano. L’attività, mirata alla prevenzione e repressione dei reati, in particolare quelli legati alla movida del fine settimana, ha portato alla denuncia di tre giovani, uno dei quali trovato in possesso di un’arma potenzialmente letale.

Il caso più grave riguarda un ragazzo di appena 18 anni, fermato dai militari mentre era alla guida di una Fiat 500 X. Al momento del controllo, il giovane ha subito ammesso, con una disarmante tranquillità, di non aver mai conseguito la patente di guida. Questo primo illecito ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di procedere con una perquisizione più approfondita del veicolo. La loro intuizione si è rivelata fondata. Nascosta nel vano portaoggetti dell’auto, è spuntata una pistola scacciacani calibro 9. L’arma, però, non era un semplice giocattolo. Era stata accuratamente modificata per renderla il più simile possibile a una pistola vera: il tappo rosso di sicurezza, obbligatorio per legge, era stato rimosso, e l’estremità della canna presentava evidenti segni di manomissione, un’alterazione che spesso viene effettuata per aumentare la capacità intimidatoria dell’oggetto o, in alcuni casi, per tentare di renderlo offensivo. A rendere la scoperta ancora più inquietante, il caricatore inserito nell’arma conteneva tre proiettili. La pistola è stata immediatamente posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare la natura delle modifiche apportate. Per il diciottenne è scattata una duplice denuncia a piede libero: dovrà rispondere di guida senza patente e di possesso illecito di armi.

Ma l’operazione dei Carabinieri ha portato alla luce anche altre situazioni di illegalità diffusa. Altri due ragazzi, entrambi ventenni, sono finiti nei guai. Il primo è stato sorpreso alla guida di un’auto, anche lui senza aver mai ottenuto la necessaria licenza, confermando un trend di pericolosa incoscienza sulle strade dell’area stabiese. Il secondo, invece, è stato fermato durante un controllo a piedi e, a seguito di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, considerato a tutti gli effetti un’arma atta ad offendere e il cui porto è vietato dalla legge. Anche per loro è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Questi episodi, concentrati in una sola notte, non rappresentano casi isolati, ma sono la spia di un fenomeno preoccupante che vede protagonisti giovanissimi, spesso appena maggiorenni, che si muovono nel contesto della movida armati e incuranti delle regole del codice della strada e della convivenza civile. L’azione dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio, volta a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare la microcriminalità giovanile. Le forze dell’ordine hanno annunciato che i controlli proseguiranno con la stessa intensità anche nei prossimi fine settimana, con l’obiettivo di arginare una deriva che minaccia di trasformare le serate di svago in scenari di potenziale pericolo.

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