NAPOLI – Una notte di alta tensione nella periferia orientale della città, iniziata con il panico e il suono di colpi di pistola e proseguita con un’operazione a tappeto dei Carabinieri che ha scoperchiato un diffuso sistema di illegalità. Il primo allarme è scattato nel quartiere Barra, nella notte appena trascorsa tra il 2 e il 3 febbraio 2026. “Correte, un uomo sta sparando dal balcone di casa!”, è la segnalazione concitata giunta al numero di emergenza 112.
Una pattuglia della compagnia di Poggioreale si è precipitata sul posto, trovando un uomo anziano, visibilmente agitato, affacciato al balcone indicato. La ricostruzione dei militari ha presto chiarito i contorni di una vicenda nata dall’esasperazione. Il 75enne, stanco del chiasso provocato da un gruppo di ragazzi che stazionavano sotto la sua abitazione, ha pensato di allontanarli nel modo più drastico e pericoloso. Ha impugnato la sua pistola scacciacani e ha esploso quattro colpi a salve in aria, urlando: “Andate via!”. Un gesto che, seppur senza feriti, ha seminato il terrore nel vicinato. L’uomo, ancora scosso, è stato identificato e denunciato a piede libero per procurato allarme, mentre l’arma, una pistola a salve priva del tappo rosso, è stata immediatamente posta sotto sequestro.
L’episodio è stato solo l’inizio di una notte di controlli capillari che hanno visto i Carabinieri setacciare l’intera area Est di Napoli. Il bilancio finale è pesante e descrive uno spaccato di illegalità diffusa che spazia dai furti di energia elettrica al lavoro nero, passando per le violazioni al codice della strada.
Insieme al personale specializzato di E-Distribuzione, i militari hanno passato al setaccio diverse attività commerciali. A finire nei guai sono stati i titolari di due esercizi: un bar in corso San Giovanni a Teduccio e un ristorante in via Stadera. Entrambi sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica. Attraverso la manomissione dei rispettivi contatori, erano riusciti a creare un allaccio abusivo alla rete, garantendosi un prelievo fraudolento di corrente e causando un ingente danno economico alla società erogatrice.
Le maglie dei controlli si sono strette anche sulla circolazione stradale e sul rispetto delle misure restrittive. Un 37enne agli arresti domiciliari è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione ed è stato denunciato per evasione. Altri due giovani sono stati denunciati per guida senza patente con recidiva nel biennio, una violazione che denota la pervicacia nel non rispettare le regole. Un altro uomo, invece, ha tentato di ingannare i Carabinieri fornendo generalità false durante un posto di blocco. Il suo nervosismo ha insospettito i militari, che hanno scoperto la verità: essendo “affidato in prova ai servizi sociali”, non avrebbe potuto trovarsi in strada a quell’ora. Per lui è scattata una denuncia per falsa attestazione sull’identità personale.
Particolare attenzione è stata dedicata al mondo delle sale slot e dei centri scommesse, spesso al centro di problematiche legate alla legalità e alla sicurezza. A Barra, in via cupa vicinale dell’Olivo, il titolare di un centro scommesse è stato denunciato per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per aver impiegato un lavoratore completamente “in nero”. Per l’imprenditore sono scattate sanzioni per un totale di 9.600 euro ed è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività.
Ma non è stato un caso isolato. Altri cinque locali simili sono stati ispezionati, rivelando un quadro allarmante. I titolari sono stati sanzionati per un importo complessivo di 30.200 euro. All’interno sono stati trovati altri quattro lavoratori irregolari e, in tutti i locali, è stata riscontrata la mancanza della cartellonistica obbligatoria con le informazioni sul gioco responsabile, un presidio fondamentale per la prevenzione della ludopatia. Sono state rilevate, infine, diverse violazioni di natura strutturale e igienico-sanitaria. Per tutte e cinque le attività, i Carabinieri hanno avanzato una formale richiesta di sospensione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente preposto al controllo del settore. Un’operazione a tutto campo che ha voluto lanciare un segnale forte di presenza dello Stato in un territorio complesso.





















