Napoli, pugno di ferro sulla movida: B&B fantasma e locali al buio. Raffica di denunce a Chiaia

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Una città a due facce, quella che emerge dall’ultimo blitz interforze andato in scena nella notte tra venerdì e sabato. Da un lato, la cartolina patinata di una delle mete turistiche più ambite del mondo; dall’altro, un sottobosco di illegalità diffusa che prospera all’ombra della movida e del boom di visitatori. È questo il quadro delineato dalla vasta operazione condotta dai Carabinieri della compagnia Napoli Centro, in sinergia con la Polizia Municipale, che ha passato al setaccio il cuore pulsante della vita notturna partenopea, il quartiere Chiaia, estendendo i controlli fino a Corso Vittorio Emanuele. Un’azione mirata a colpire su più fronti: dal turismo incontrollato al furto di energia elettrica, passando per l’eterna piaga dei parcheggiatori abusivi e il porto d’armi illegale tra i giovani.

Il primo fronte d’attacco è stato quello dell’ospitalità “in nero”. L’attenzione dei militari e degli agenti municipali si è concentrata sulle strutture ricettive extralberghiere, un settore in crescita esponenziale ma non sempre trasparente. In tre diversi Bed & Breakfast del quartiere Chiaia, i controlli hanno svelato la presenza di sei ospiti “fantasma”, due per ogni struttura, la cui identità non era mai stata comunicata alle autorità competenti, come previsto dalla legge. Un’omissione grave che configura non solo un danno per l’Erario, con locazioni completamente sommerse, ma soprattutto un potenziale e gravissimo rischio per la sicurezza pubblica. I tre titolari delle rispettive attività sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Ma la notte di controlli ha gettato un’ombra, letteralmente, anche su alcuni dei locali più in voga della “Napoli bene”. Le operazioni, condotte con il supporto tecnico del personale dell’Enel, hanno interrotto bruscamente la serata a decine di avventori. Il primo a finire nel mirino è stato un noto locale notturno di via dei Mille, dove è stata riscontrata una palese manomissione del contatore elettrico. Poco dopo, stessa sorte è toccata a un affollato cocktail bar in via Gradini Amedeo. Qui, l’illegalità era doppia: oltre al contatore manomesso, era stato realizzato un allaccio abusivo direttamente alla rete pubblica. Per entrambi i locali, la conseguenza è stata immediata: corrente staccata e saracinesche abbassate tra la delusione e lo sconcerto di circa un centinaio di persone. Anche in questo caso, i due imprenditori sono stati denunciati per furto di energia. Un terzo titolare è stato denunciato per lo stesso reato nel suo locale di Corso Vittorio Emanuele.

L’operazione ha dimostrato come il furto di corrente sia un fenomeno trasversale. Oltre ai locali, i Carabinieri hanno denunciato altre quattro persone, tra cui due imprenditori titolari di un’attività di noleggio autobus con conducente in via Croce Rossa, sorpresi con i contatori manomessi sia nelle loro abitazioni private che nella sede dell’azienda.

Infine, il bilancio si è completato con i “classici” reati da movida. Cinque parcheggiatori abusivi sono stati sorpresi e denunciati mentre operavano nella zona dei Baretti. Durante i posti di blocco, è stato fermato un ventenne trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 16 centimetri, un’arma a tutti gli effetti. Quattro minorenni, invece, sono stati trovati con modiche quantità di hashish e segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. Un’operazione a tutto campo che conferma come, nella Napoli del 2026, la vigilanza non possa mai abbassare la guardia.

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