CASERTA – Non si ferma l’offensiva delle forze dell’ordine contro il traffico di sostanze stupefacenti nelle zone più sensibili del capoluogo. Nel tardo pomeriggio dell’altro ieri i carabinieri della Compagnia di Caserta hanno portato a termine un arresto nella frazione di San Clemente, intercettando un presunto spacciatore lungo via Galatina, asse viario strategico che collega diverse frazioni e comuni dell’hinterland. Durante un servizio di pattugliamento ordinario, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato per un controllo un’autovettura con a bordo una coppia. Nonostante la presenza della moglie, risultata poi del tutto estranea ai fatti, il conducente, il 52enne Antonio Bianco di Portico di Caserta, ha mostrato un evidente nervosismo che ha spinto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione sul posto. L’intuizione dei militari si è rivelata fondata: nella tasca anteriore destra dei pantaloni dell’uomo sono stati trovati 14 involucri termosaldati contenenti dosi di crack già pronte per essere immesse sul mercato, per un peso complessivo di circa 3,7 grammi. Insieme alla droga sono stati rinvenuti anche 130 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, ritenuti dagli inquirenti il probabile provento di precedenti cessioni. Per il 52enne sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito in caserma, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo. Droga e denaro sono stati posti sotto sequestro.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli potenziati disposti dalla Compagnia di Caserta per contrastare il traffico di stupefacenti e aumentare la sicurezza nelle aree periferiche della città. Quello dell’altro ieri rappresenta infatti il secondo blitz nell’ambito delle attività antidroga in corso nel capoluogo. Già nella mattinata di giovedì scorso i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano scoperto una vera e propria base logistica per il confezionamento della droga all’interno di un’abitazione nel centro cittadino. A finire in manette erano stati una donna di 49 anni e il figlio di appena 18 anni, entrambi residenti e conviventi nello stabile, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’intervento era scaturito da un’attenta attività di osservazione: da giorni i militari avevano notato un insolito e continuo via vai di persone, molti dei quali giovanissimi, nei pressi dell’edificio. Il sospetto ha portato i carabinieri a effettuare una perquisizione domiciliare, durante la quale è emerso che l’appartamento era stato trasformato in una base operativa per lo smistamento della droga. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati circa 440 grammi di hashish.



















