NOME E FOTO. Arrestato un uomo del clan Cimmino: deve scontare più di 10 anni per rapina e tentata estorsione

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Luigi Nasti
Luigi Nasti

NAPOLI – I carabinieri della stazione di Pianura hanno eseguito un provvedimento di determinazione di pene concorrenti nei confronti di Luigi Nasti, già sottoposto agli arresti domiciliari nel quartiere Pianura per altra causa. Il quarantenne dovrà ora scontare una pena residua di 10 anni e 6 mesi di reclusione. Il provvedimento scaturisce da diverse condanne definitive per reati commessi a Napoli a partire dal 2007: tra questi figurano rapina, evasione, lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi da sparo e tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, Nasti risulterebbe inoltre contiguo al clan Caiazzo-Cimmino-Brandi, gruppo criminale operante nell’area del Vomero-Arenella. Quando i militari dell’Arma si sono presentati presso la sua abitazione per dare esecuzione al provvedimento, l’uomo si era allontanato pochi minuti prima nel tentativo di sottrarsi alla cattura, ma le immediate ricerche avviate dai carabinieri hanno consentito di rintracciarlo e bloccarlo poco dopo.

Nel corso delle operazioni i militari hanno eseguito anche una perquisizione sull’auto in uso alla compagna convivente dell’uomo. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti sei panetti di hashish per un peso complessivo di circa 600 grammi e una busta contenente 234 grammi di marijuana. Per questo motivo entrambi sono stati deferiti in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori elementi ritenuti riconducibili all’attività di spaccio: 840 euro in contanti, materiale utilizzato per il confezionamento della droga e quattro telecamere esterne installate per monitorare le vie di accesso all’abitazione. Per Nasti è scattata anche una nuova denuncia per evasione, essendosi allontanato dall’abitazione dove era ristretto ai domiciliari poco prima dell’arrivo dei militari. Terminate le formalità di rito, il quarantenne è stato condotto presso il carcere di Napoli Secondigliano, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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