NOME E FOTO. Castellammare di Stabia, spari in via De Turris: preso un commerciante

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Francesco Assante
Francesco Assante

CASTELLAMMARE DI STABIA – Una storia che va raccontata partendo da un presupposto fondamentale: l’indagato è da considerare innocente fino a eventuale terzo grado di giudizio. La svolta è arrivata nel tardo pomeriggio, dopo ore di tensione e voci che rimbalzavano tra i vicoli del centro antico. I carabinieri della compagnia stabiese hanno fermato il presunto autore della sparatoria avvenuta in via De Turris, al rione Capo Rivo. Si tratta di Francesco Assante, 44 anni, commerciante del posto e già noto alle forze dell’ordine, titolare dell’attività “Mister Gelo” in piazzetta Quartuccio.

Durante la perquisizione nel suo negozio i militari hanno rinvenuto due colpi inesplosi. L’ispezione è stata poi estesa a un box di pertinenza dell’uomo, dove è stata trovata e sequestrata una pistola calibro 9×19 con matricola punzonata, ritenuta verosimilmente l’arma utilizzata poco prima per seminare il panico tra le strade del centro storico. Assante sarà trasferito in carcere, mentre restano in corso gli accertamenti per chiarire il movente del gesto.

Erano da poco passate le 13.30 quando almeno sette, forse otto colpi di pistola hanno squarciato il silenzio di via De Turris. Una raffica improvvisa, esplosa in aria secondo le prime ricostruzioni, ma sufficiente a far piombare il quartiere nell’incubo. In pochi secondi la strada si è svuotata, le saracinesche abbassate di colpo, i clienti spinti all’interno dei negozi, le finestre richiuse con le mani tremanti. Chi era in strada si è rifugiato nei portoni, chi era in casa si è rannicchiato lontano dai balconi. Attimi interminabili, in cui nessuno riusciva a capire se qualcuno fosse stato colpito o se i proiettili avessero un bersaglio preciso.

Alla fine, per fortuna, non si registrano feriti. Ma un foro di proiettile è stato rinvenuto nella carrozzeria di un’auto parcheggiata nei pressi del negozio finito al centro delle indagini e un bossolo è stato trovato conficcato all’interno di un veicolo. Segni concreti di una violenza esplosa nel cuore della città, sotto gli occhi – o meglio, nelle orecchie – di decine di persone.

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno immediatamente chiuso al traffico via De Turris e via Coppola per consentire i rilievi. I militari hanno repertato i bossoli, raccolto testimonianze e avviato la caccia alle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

In città hanno iniziato a rincorrersi le ipotesi. C’è chi ha parlato di un uomo in sella a uno scooter, spuntato da vico Mammane, che avrebbe esploso i colpi all’indirizzo di alcune persone all’esterno di un’attività commerciale. Forse un’intimidazione, forse una vendetta maturata dopo una lite. Qualcuno ha raccontato anche della presenza di donne al momento degli spari. Ma all’arrivo delle pattuglie la strada era deserta, come se il quartiere si fosse dissolto nel nulla. La parola che circolava tra i vicoli era una sola: “stesa”. Un gesto dimostrativo, un’esibizione di forza, un messaggio lanciato a suon di piombo.

Le indagini sono partite immediatamente. Determinante, secondo quanto trapela, sarebbe stata l’analisi delle immagini di una telecamera della zona e le testimonianze raccolte nelle ore successive. I sospetti si sono concentrati su un commerciante del quartiere. La perquisizione nell’attività “Mister Gelo” ha portato al ritrovamento di due colpi inesplosi. Ma è nel box dell’uomo che i carabinieri hanno trovato l’elemento decisivo: una pistola calibro 9×19 con matricola punzonata, compatibile con i colpi esplosi poco prima. Un ritrovamento che ha chiuso il cerchio nel giro di poche ore, trasformando le voci in un fermo e dando un volto al presunto responsabile. Resta da chiarire il motivo del gesto.

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