NAPOLI – «Tu sai chi comanda a Ponticelli, se non lo sai tu lo sa tuo padre». È con queste parole, intrise di una sicurezza intimidatoria tipica dei contesti di camorra, che Vincenzo Valentino, 37 anni, conosciuto negli ambienti criminali con l’alias “‘o veloce”, avrebbe tentato di estorcere una cifra ingente al titolare di una nota struttura per matrimoni e ricevimenti della zona. L’uomo è stato fermato l’altro ieri dai carabinieri con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, in esecuzione di un decreto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’episodio contestato risale allo scorso 27 dicembre. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Valentino si sarebbe presentato dall’imprenditore intimando il pagamento di 50mila euro.
Alle perplessità della vittima, che chiedeva chiarimenti sui destinatari della somma, l’emissario avrebbe risposto in modo inequivocabile, ribadendo la presunta supremazia criminale sul territorio: «Esiste una sola famiglia a Ponticelli e tu sai chi è». Un riferimento che, secondo gli investigatori, rimanderebbe ai clan che si contendono l’egemonia nell’area orientale di Napoli. A differenza di molti casi simili, segnati dal silenzio e dall’omertà, il titolare della struttura ha scelto di denunciare, presentandosi alle forze dell’ordine il giorno successivo al tentativo di estorsione. Un gesto che ha consentito ai militari di avviare un’attività investigativa rapida, incrociando le dichiarazioni della vittima con le recenti rivelazioni di collaboratori di giustizia.
Tra queste figurano le dichiarazioni di Giovanni Braccia, ex esponente del clan De Martino, che avrebbe indicato Valentino come affiliato di rilievo della fazione denominata “XX”, gruppo ritenuto legato proprio ai De Martino. Nella mattinata di ieri si è tenuta l’udienza di convalida. Il giudice, esaminati gli atti, ha convalidato il fermo ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 37enne. La difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Gili, ha già annunciato ricorso al Tribunale del Riesame, in attesa della fissazione dell’udienza. Nel quartiere resta il segnale forte di un’imprenditoria che non intende piegarsi alle pressioni criminali e di una risposta tempestiva dello Stato alla richiesta di aiuto del cittadino.



















