ORTA DI ATELLA – Nel tentativo di sottrarsi a un controllo, ha ingerito la droga davanti ai carabinieri. Un gesto disperato che però non gli ha evitato l’arresto e, a distanza di pochi giorni, anche la condanna. È la vicenda che ha portato nei guai Ernesto De Mitri, 34enne di Orta di Atella.
I fatti risalgono al 20 marzo, quando l’uomo è stato intercettato dai carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta mentre percorreva via Cappuccini, a Caserta, a velocità sostenuta, alla guida di una Peugeot 3008. Fermato per un controllo, il suo atteggiamento è apparso subito sospetto: visibilmente agitato, ha portato più volte la mano alla bocca ingerendo qualcosa con l’ausilio di una bottiglietta d’acqua.
Un comportamento che non è sfuggito ai militari, i quali, ritenendo che l’uomo avesse appena ingerito sostanze stupefacenti per sottrarle al controllo, hanno deciso di accompagnarlo d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale civile di Caserta. Gli accertamenti radiologici hanno confermato i sospetti: nell’apparato digerente erano presenti corpi estranei compatibili con involucri contenenti droga.
Il 34enne è stato quindi trattenuto in osservazione e, nei giorni successivi, ha espulso gli ovuli ingeriti. In totale sono stati recuperati 15 involucri termosaldati contenenti crack e cocaina, per un peso complessivo di 5,70 grammi. Un quantitativo e una modalità di confezionamento che, insieme al contesto del controllo su strada, hanno rafforzato il quadro accusatorio.
Nel corso della perquisizione personale, i carabinieri hanno trovato inoltre 565 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. A quel punto è scattato l’arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. De Mitri è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo celebrato davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Nel corso dell’udienza, l’imputato – difeso dall’avvocato Nello Sgambato – ha ammesso i fatti. Il giudice ha convalidato l’arresto, riqualificando la condotta nell’ipotesi di lieve entità e pronunciando la condanna a un anno di reclusione e 2mila euro di multa. Disposta inoltre la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, così come la confisca della somma di denaro.
Contestualmente, il giudice ha applicato nei confronti dell’imputato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, ritenuta adeguata alla gravità del fatto e alla pericolosità della condotta. De Mitri è da considerare innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile. Una vicenda che evidenzia ancora una volta i tentativi, spesso estremi, messi in atto per eludere i controlli, ma che non sono bastati a evitare l’intervento delle forze dell’ordine e le conseguenze giudiziarie.


















