LUSCIANO – Un colpo di pistola esploso durante una colluttazione sotto casa della vittima e la fuga a bordo di un’auto guidata da un complice. È finita con un arresto l’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Aversa e della stazione di Parete, che nella notte tra martedì e mercoledì hanno fermato Giuseppe Longo, 49enne di Casandrino, ritenuto gravemente indiziato di rapina in concorso, porto abusivo di armi, detenzione illegale di munizioni, minaccia e lesioni personali.
I fatti risalgono alla serata di martedì a Lusciano, dove un 52enne, impiegato presso la filiale UniCredit di Melito di Napoli, è stato aggredito appena rientrato a casa. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo sarebbe stato avvicinato da un individuo con jeans e giubbino nero con cappuccio che avrebbe tentato di strappargli gli effetti personali, dando origine a una violenta colluttazione.
Durante le fasi più concitate sarebbe stato esploso anche un colpo d’arma da fuoco che, solo per circostanze fortunate, non ha raggiunto la vittima. Il rapinatore si sarebbe quindi impossessato del borsello contenente uno smartphone iPhone 15 Pro Max e le chiavi della filiale bancaria, per poi fuggire a bordo di una Fiat Punto grigia condotta da un complice.
Il 52enne ha riportato una lieve ferita lacero-contusa al capo ed è stato medicato dal personale del 118 intervenuto sul posto. Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e le dichiarazioni di un testimone, che hanno consentito ai carabinieri di risalire rapidamente al veicolo utilizzato per la fuga, risultato intestato al 49enne arrestato.
Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto nel cortile dell’abitazione l’auto utilizzata per il colpo, gli indumenti indossati durante la rapina, il borsello sottratto alla vittima, una pistola scacciacani calibro 8 millimetri e una scatola con 35 cartucce calibro 6,35 marca Federal. L’autovettura è stata sequestrata.
Longo, da considerare innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile, è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini proseguono per identificare il complice che avrebbe preso parte alla rapina.



















