NOMI E FOTO. Aggrediti padre e fratello di Pisacane: in 2 fermati in provincia di Pescara

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Vincenzo Rossi e Vincenzo Bevivino
Vincenzo Rossi e Vincenzo Bevivino

NAPOLI – Sono stati rintracciati a Montesilvano, in provincia di Pescara, i due presunti responsabili della violenta aggressione ai danni del fratello e del padre dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Napoli in collaborazione con quella di Pescara, che ha portato all’individuazione e al fermo di Vincenzo Rossi, 28 anni, e Vincenzo Bevivino, 27 anni. Quest’ultimo è nipote di Giovanni Alfano, ritenuto elemento di spicco della criminalità del Vomero. I fatti risalgono alle prime ore del 3 gennaio scorso, quando Gianluca Pisacane, 28 anni, è stato ferito da colpi di pistola a una gamba dopo la chiusura del suo locale, il “Pisadog”, situato
nei Quartieri Spagnoli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio sarebbe scaturito da una lite avvenuta poco prima all’interno o nei pressi dell’attività commerciale, tra una dipendente di Pisacane e una giovane cliente. Gianluca Pisacane sarebbe intervenuto in difesa della propria dipendente, allontanando la ragazza e alcune sue amiche. Proprio queste ultime, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero poi chiesto l’intervento dei due fermati per vendicare l’affronto subito. Rossi e Bevivino si sarebbero così presentati davanti al locale dopo la chiusura, dove hanno incontrato Gianluca Pisacane e suo padre Andrea. Ne è nata una discussione degenerata rapidamente, fino a quando uno dei due avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco, ferendo il 28enne alla gamba.

Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Montecalvario di identificare i presunti aggressori. Dopo il fatto, i due si erano allontanati da Napoli rifugiandosi presso l’abitazione di alcuni parenti in Abruzzo, nel tentativo di sottrarsi alle ricerche delle forze dell’ordine. A entrambi è stato notificato un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di tentato omicidio. Nei prossimi giorni compariranno davanti al gip di Pescara per l’udienza di convalida.

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