MARCIANISE – Una serata di festa trasformata in un teatro di violenza quella trascorsa nei pressi del bar “Road Runner” a Marcianise. Il bilancio è pesante: due fratelli arrestati, un agente della polizia municipale ferito e un poliziotto del locale Commissariato morso selvaggiamente a una mano. I due giovani, Giulio Di Fuccia e Salvatore Di Fuccia, di 28 e 32 anni, sono stati bloccati dagli uomini della polizia con le accuse di oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Tutto ha avuto inizio quando uno dei due, in evidente stato di alterazione, ha iniziato a creare scompiglio tra gli avventori del locale, arrivando a infastidire pesantemente anche i gestori. Sul posto, nell’ambito dei servizi di sicurezza disposti dal Questore per le sfilate di Carnevale, sono intervenuti tempestivamente i poliziotti e i vigili urbani. Alla vista delle divise, però, la situazione è precipitata. Il giovane si è opposto con estrema violenza all’identificazione, scagliando calci e pugni contro gli operatori e arrivando ad azzannare la mano di un agente della Polizia di Stato. Nella confusione della colluttazione è intervenuto anche il secondo fratello.
Quest’ultimo, nel tentativo di impedire che il congiunto venisse fatto salire sulla pattuglia, ha aggredito fisicamente i poliziotti proferendo gravi minacce. Grazie alla prontezza dei riflessi degli operatori, entrambi i soggetti sono stati immobilizzati e condotti in Commissariato per le formalità di rito. L’iter giudiziario è scattato immediatamente con il rito direttissimo, celebratosi nella giornata di ieri. Il giudice ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma per l’autore principale dell’aggressione, Salvatore Di Fuccia, mentre il secondo giovane è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
I due fratelli, assistiti dall’avvocato Pasquale Acconcia, dovranno comparire nuovamente davanti al tribunale il prossimo 2 marzo per rispondere delle proprie azioni. Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza durante i grandi eventi pubblici e sulla necessità di tutelare chi, ogni giorno, veste una divisa per garantire l’ordine dei cittadini.



















