MARCIANISE – I finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, tra carcere e arresti domiciliari, nei confronti di quattro indagati ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione nello Stato e al commercio di prodotti contraffatti. L’operazione rappresenta un duro colpo al mercato del falso e alla criminalità organizzata che trae profitto dalla contraffazione di grandi marchi internazionali. La Guardia di finanza di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha smantellato un’organizzazione ben strutturata dedita all’importazione e alla distribuzione di abbigliamento e profumi contraffatti.
L’attività investigativa, condotta dai militari guidati dal capitano Francesco Signore, ha portato all’emissione di quattro misure cautelari da parte del gip del Tribunale di Napoli. Gli interventi hanno interessato le province di Caserta, Napoli e Potenza, con particolare attenzione ai comuni di Marcianise, Napoli e Casoria. In carcere è finito Michele Vestoso, 50 anni, residente a Napoli; agli arresti domiciliari Giuseppe Aristarco, 67 anni, di Afragola, e Patrizio Capobianco, 72 anni, di Marcianise, mentre per Vincenzo Vasquez, 60 anni, di Potenza, è stato disposto l’obbligo di dimora.
Le indagini hanno fatto emergere un sistema organizzato e articolato su scala anche internazionale: uno dei componenti del gruppo si recava periodicamente all’estero per curare l’importazione di capi “neutri” o già parzialmente contraffatti, mentre il resto della merce veniva reperito presso opifici abusivi nel Napoletano. Durante le perquisizioni è stato scoperto un laboratorio clandestino dotato di macchinari per l’applicazione di marchi falsi, oltre a tre depositi pieni di merce pronta per la vendita. Proprio a Marcianise si era registrato il primo sequestro.
L’impatto economico dell’attività illecita è rilevante: sequestrati oltre 44mila capi di abbigliamento falsi, profumi e migliaia di etichette contraffatte riconducibili alle più note case di moda. Secondo gli investigatori, la vendita al dettaglio avrebbe generato quasi due milioni di euro. L’organizzazione fungeva da centro di smistamento per una rete di rivenditori distribuiti in diverse regioni italiane, alterando il mercato legale e danneggiando le aziende titolari dei marchi originali.
Le accuse contestate sono associazione per delinquere, introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, aggravate dalla transnazionalità delle attività. L’operazione conferma l’attenzione della Guardia di finanza e della magistratura nel contrasto alla contraffazione, fenomeno che rappresenta una fonte significativa di guadagno per la criminalità organizzata. Oggi è previsto l’interrogatorio di garanzia per Vestoso davanti al gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino, assistito dall’avvocato Luigi Iannettone; nei prossimi giorni saranno sentiti anche Aristarco e Capobianco, difesi dall’avvocato Giovanna Iodice, mentre per Vasquez, assistito dall’avvocato Luigi Angelucci, l’interrogatorio potrebbe svolgersi alla fine della prossima settimana.


















