Notte di follia a Casalpusterlengo: 20enne accoltellato al polmone. Caccia alla banda dopo la maxi-rissa di Pasqua

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASALPUSTERLENGO (LODI) – Una scia di violenza e sangue ha macchiato la notte di Pasqua nel cuore del Lodigiano, culminata in una brutale maxi-rissa nel centro di Casalpusterlengo. Un giovane di vent’anni è rimasto gravemente ferito, colpito da due coltellate, una alla coscia e una, la più grave, al torace, che gli ha perforato un polmone. Trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale San Matteo di Pavia, il ragazzo, quasi miracolosamente, non sarebbe in pericolo di vita. Sull’agghiacciante episodio indagano i carabinieri della locale compagnia, che stanno lavorando senza sosta per dare un volto e un nome ai responsabili di minuti di pura follia.

L’escalation di violenza è esplosa poco prima delle due di notte, nella notte tra sabato e domenica scorsi. Tutto sarebbe partito all’esterno di un locale in largo Casali, dove un alterco tra giovani è degenerato in un pandemonio. Secondo le prime ricostruzioni, basate sulle testimonianze dei presenti e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza già acquisite dagli inquirenti, tavoli e sedie hanno iniziato a volare, trasformando l’arredo urbano in armi improprie. La rissa si è poi spostata, come un’onda di furia cieca, attraverso piazza del Popolo, per raggiungere il suo tragico epilogo nella vicina via Garibaldi.

È qui che il ventenne è stato raggiunto dai fendenti. Ma non è stata l’unica vittima. Il bilancio finale parla di almeno tre giovani finiti in ospedale. Oltre al ventenne ricoverato a Pavia, un altro ragazzo è stato trasportato in codice giallo al Maggiore di Cremona, mentre un terzo è stato medicato in codice verde all’ospedale Civico di Codogno. Le fonti investigative parlano di almeno cinque feriti complessivi, suggerendo che altri due coinvolti possano aver riportato lesioni lievi o si siano allontanati prima dell’arrivo dei soccorsi. I partecipanti alla rissa, tutti di età non superiore ai 25 anni, sarebbero un gruppo misto di nazionalità egiziana, tunisina e italiana.

La scena del crimine, che si estende per un lungo tratto di via Garibaldi, racconta la ferocia dello scontro: cocci di bottiglie di vetro frantumate ovunque, a testimoniare il loro uso come armi, e i resti del mobilio da esterno divelto. Gli investigatori avrebbero repertato anche un lungo coltello, ritenuto l’arma utilizzata per il ferimento più grave.

Quella di Casalpusterlengo, però, è stata solo la punta dell’iceberg di una Pasqua ad alta tensione in tutta la provincia. La stessa notte, sempre a Casalpusterlengo, un’altra aggressione si è verificata alle 5.30 del mattino nei pressi della stazione ferroviaria: un uomo di 42 anni è stato soccorso e trasportato in codice giallo a Codogno. E ancora, a Lodi, si sono registrati altri due episodi di violenza: poco prima dell’una, una 37enne è stata aggredita in via X Maggio, rifiutando però il trasporto in ospedale; verso l’1.30, nel parcheggio della Muraglia in viale Pavia, un 23enne ha subito un’aggressione che ha richiesto il suo trasferimento al pronto soccorso cittadino. Una notte di Pasqua che lascia una profonda cicatrice sul territorio, mentre la comunità attende risposte e giustizia.

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