NAPOLI – Una spirale di violenza che squarcia il silenzio della notte nel cuore pulsante dei Quartieri Spagnoli. Un uomo di 31 anni, C.M., nato nel 1995, lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dopo essere stato raggiunto da almeno un fendente al culmine di una lite furibonda. Il dramma si è consumato nella decorsa notte, in piazzetta Montecalvario, trasformando un angolo di vita cittadina in una scena del crimine.
L’allarme è scattato a notte fonda, quando una chiamata al numero unico di emergenza ha segnalato la presenza di una persona gravemente ferita a terra. Sul posto sono confluite in pochi istanti le volanti della Polizia di Stato e un’ambulanza del 118. Ai soccorritori si è presentata una scena drammatica: il trentunenne riverso in una pozza di sangue, con una profonda ferita da arma da taglio. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Stabilizzato sul posto, è stato trasportato d’urgenza e in codice rosso al vicino presidio ospedaliero dei Pellegrini, dove i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Allo stato attuale, il giovane resta ricoverato in prognosi riservata e in imminente pericolo di vita.
Le indagini, coordinate dagli agenti dei Commissariati Dante e Decumani, sono scattate immediatamente per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. Secondo una prima, sommaria ricostruzione, basata sulle poche testimonianze raccolte a caldo, tutto avrebbe avuto origine da un violento alterco. La lite sarebbe scoppiata per motivi ancora da accertare, forse futili, nei pressi di un esercizio commerciale della piazza, degenerando rapidamente. Dalle parole si è passati ai fatti, fino a quando uno dei contendenti ha estratto un’arma da taglio – verosimilmente un coltello – e ha colpito la vittima, per poi dileguarsi tra i vicoli del quartiere, facendo perdere le proprie tracce.
Gli investigatori stanno ora lavorando su più fronti. L’area è stata transennata per ore per consentire i rilievi della Polizia Scientifica, a caccia di ogni traccia utile. Fondamentale sarà l’acquisizione e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, presenti nella zona, che potrebbero aver immortalato le fasi salienti della lite e il volto dell’aggressore. Parallelamente, si cerca di rintracciare possibili testimoni che, per paura o reticenza, possano non essersi fatti avanti nell’immediato. Le condizioni critiche del trentunenne, purtroppo, non consentono al momento di ascoltare la sua versione dei fatti. L’intera comunità di Montecalvario è sotto shock, mentre sulla vicenda aleggia l’ombra di un’escalation di violenza che non accenna a placarsi. Le prossime ore saranno decisive, non solo per la vita del giovane ferito, ma anche per il lavoro degli inquirenti impegnati in una serrata caccia all’uomo.



















