Con “NUN CE STANNO CATENE”, quarto brano della serie dedicata ai detti napoletani, Sabrina Russo continua il suo percorso di riscrittura emotiva della tradizione, trasformando un proverbio antico in uno specchio fedele delle relazioni sentimentali contemporanee. Il detto “quanno ’o core vo’ nun ce stanno catene” diventa qui la chiave narrativa per raccontare un amore moderno, instabile, spesso effimero, segnato da silenzi improvvisi e comunicazioni interrotte.
Il brano nasce dall’esigenza di restituire nuova vita ai detti popolari, trasportandoli nel linguaggio, nei codici emotivi e nelle fragilità dei ragazzi di oggi. Al centro del racconto c’è la sensazione, sempre più diffusa, di innamorarsi e sentirsi subito dopo abbandonati: messaggi visualizzati ma senza risposta, chat che si interrompono, attese davanti a uno schermo muto. È il tema del ghosting, affrontato con uno sguardo intimo e disarmato, che mette in contrasto il desiderio del cuore con una realtà che frena, rimanda o semplicemente sparisce.
Musicalmente e poeticamente, “Nun ce stanno catene” si muove lungo una linea di equilibrio tra passato e presente. Il dialetto napoletano, lontano da ogni nostalgia folkloristica, diventa una lingua viva, capace di parlare ai giovani e di tradurre emozioni universali come l’attesa, la perdita, la speranza non detta. La tradizione, in questo senso, non è rifugio ma strumento critico per leggere il presente.
Il brano è scritto da Sabrina Russo, con musiche firmate insieme ad Alfonso Buono, e distribuito da Mendaki. Una collaborazione che rafforza un progetto artistico coerente, in cui ogni canzone è parte di un discorso più ampio sull’identità, sui sentimenti e sul rapporto tra radici culturali e contemporaneità.
Chi è Sabrina Russo
Originaria di Sant’Antimo, classe 2000, Sabrina Russo rappresenta una delle voci più interessanti della nuova scena cantautorale campana. Il suo percorso formativo è solido e raro: ha studiato al Conservatorio di San Pietro a Majella, dove si è laureata in Canto Jazz e in Composizione e Arrangiamento Jazz, conseguendo di recente anche una terza laurea in Composizione Pop/Rock per canzoni e colonne sonore. Un cammino che la colloca tra le poche donne in Campania con una preparazione jazz-compositiva di alto livello.
Cantautrice, compositrice, arrangiatrice e direttrice di coro, Sabrina costruisce una musica che unisce jazz, pop e cantautorato, mantenendo sempre centrale la dimensione del testo. I suoi brani non cercano la hit immediata, ma puntano a raccontare storie autentiche, spesso intime, profondamente radicate nel vissuto personale e nel territorio. Lo dimostrano i singoli pubblicati negli ultimi anni, come ’A capa è nu tribunale, Lassa correre ’o munno comme va e Te porto dint’ ’o core, che hanno consolidato la sua identità artistica.
Accanto alla produzione musicale, Sabrina porta avanti anche un impegno culturale concreto: nel 2025 è stata direttrice artistica del festival Musica e arte a Sant’Antimo, un progetto dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti locali, confermando una visione dell’arte come spazio di condivisione e crescita collettiva.



















