GIUGLIANO – Una notte scandita da boati, panico e una scia di chiodi sull’asfalto. Giugliano e Nola si sono svegliate sotto choc dopo una doppia azione criminale che riporta prepotentemente alla ribalta l’incubo degli assalti ai bancomat firmati dalla cosiddetta “banda della marmotta”. Prima i chio- di lanciati in strada come una trappola, poi due esplosioni in rapidissima successione. E’ così che, intorno alle 3.20, la banda è entrata in azione a Giugliano prendendo di mira la filiale della Banca di Credito Popolare di via Aniello Palumbo. Un’azione violenta e pianificata nei minimi dettagli, messa in atto mentre la città dormiva. Le telefonate dei residenti, svegliati di soprassalto dai boati, hanno inondato le linee delle forze dell’ordine. All’arrivo dei poliziotti del commissariato di zona, la scena che si è presentata davanti agli agenti della sezione Volanti è apparsa quasi apocalittica: il prospetto dell’edificio gravemente danneggiato, detriti ovunque e l’Atm completamente asportato, portato via con tutto il denaro contenuto al suo interno, il cui ammontare è ancora da quantificare. Dai primi rilievi tecnici è emerso un dettaglio inquietante e inedito: centinaia di chiodi disseminati sull’asfalto per rallentare o impedire l’intervento delle pattuglie.
Una strategia che ha funzionato, almeno in parte: diverse auto in transito e di servizio hanno infatti riportato la foratura degli pneumatici, complicando le operazioni nella fase più delicata del raid. Gli investigatori hanno immediatamente avviato l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire l’itinerario di fuga del commando e individuare elementi utili all’identificazione dei responsabili. Quasi in contemporanea, un altro colpo ha scosso la provincia. A Nola, intorno alle 3 del mattino, un bancomat della banca Monte dei Paschi di Siena, situato in via Fonseca, è stato fatto esplodere con modalità altrettanto violente. Lo sportello automatico, collocato nei pressi di una sala bingo, è stato letteralmente distrutto da un ordigno piazzato contro la struttura. La deflagrazione ha provocato ingenti danni non solo all’Atm, ma anche all’edificio che lo ospita: porzioni di muratura e parti metalliche sono state scagliate sulla carreggiata, mentre il boato è stato udito anche a notevole distanza, generando paura e allarme tra i residenti. I tecnici sono al lavoro per accertare eventuali criticità che possano compromettere la sicurezza dell’edificio e delle attività presenti al suo interno.
Non è ancora chiaro se i responsabili siano riusciti a portare via il denaro custodito nello sportello: gli accertamenti proseguono sia all’interno dell’Atm sia nell’area circostante. Alla luce dei due assalti, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’immediata intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle forze di polizia nei comuni di Giugliano e Nola. Una risposta decisa, necessaria dopo una notte che ha messo a dura prova la percezione di sicurezza dei cittadini. La situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica, insieme alle ulteriori misure di prevenzione e contrasto, sarà al centro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per oggi alle 9.30 presso il Palazzo di Governo. Al tavolo parteciperanno anche i Procuratori della Repubblica di Napoli Nord e Nola.






















