NAPOLI (Antonio Di Somma) – Nella seconda settimana di programmazione del nuovo anno, il palcoscenico del Trianon Viviani di Napoli diventa spazio di memoria, racconto e condivisione emotiva grazie a Vio-Lenti, lo spettacolo-concerto che vede protagonisti Luca ‘O Zulù’ Persico e Caterina Bianco. Un appuntamento che si annuncia intenso e necessario, capace di tenere insieme musica, parola e impegno civile in una forma narrativa che attraversa trent’anni di storia personale e collettiva. Venerdì 16 gennaio alle ore 21, voce e violino guidano il pubblico in un’esperienza che è molto più di un live: è un viaggio umano e artistico che ripercorre la carriera del frontman dei 99 Posse intrecciando teatro narrativo e concerto. Vio-Lenti è introspezione e passione, è racconto di un’esistenza vissuta sempre in dialogo con il proprio tempo, con le sue ferite e le sue speranze. Le parole di ‘O Zulù si muovono all’interno di un paesaggio sonoro evocativo e pulsante, costruito dal violino e dai synth di Caterina Bianco, dando vita a una narrazione capace di toccare corde profonde. Il percorso dello spettacolo è scandito in tre momenti, che richiamano altrettante fasi della vita dell’artista: l’entusiasmo degli inizi e dei primi passi mossi all’interno dei centri sociali, l’apice del successo e dei viaggi, fino alla maturità segnata dalla carriera solista, dal ritorno nel gruppo e dalla paternità. È un racconto che non indulge nella celebrazione, ma che sceglie la sincerità, attraversando crisi, cadute e rinascite, restituendo
tutta la complessità di un uomo prima ancora che di un artista.
Luca Persico, in arte ‘O Zulù’, classe 1970, è una figura centrale della scena musicale italiana dagli anni Novanta. Fondatore e frontman dei 99 Posse, nati nel 1991 all’Officina 99, è stato tra i protagonisti della stagione delle posse, dando voce a una generazione che ha fatto della musica uno strumento di lotta e identità. Il suo percorso si è sviluppato attraverso numerose esperienze e collaborazioni, dai Bisca99Posse agli Al Mukawama, fino ai progetti solisti che hanno riletto e aggiornato il repertorio storico del gruppo. Accanto alla musica, ‘O Zulù ha sempre coltivato una forte dimensione narrativa e politica, dalla pubblicazione di Cartoline zapatiste alle musiche per il cinema e ai tour di canti di protesta. Tutto questo patrimonio confluisce in Vio-Lenti, sintesi emotiva di un cammino lungo e complesso.
Accanto a lui, Caterina Bianco è elemento fondamentale dell’equilibrio dello spettacolo. Polistrumentista, produttrice e compositrice nata a Napoli nel 1990, formata al Conservatorio di San Pietro a Maiella, ha costruito un profilo artistico trasversale che attraversa musica classica, canzone, teatro e sperimentazione. La sua ricerca sonora, nutrita da numerose collaborazioni e importanti esperienze artistiche, dà vita in Vio-Lenti a un tessuto musicale denso, in cui il suono diventa spazio drammaturgico e amplificazione della parola. Nel corso della sua carriera ha calcato palchi prestigiosi in Italia e all’estero, partecipato a importanti rassegne come la Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo e collaborato con una vasta costellazione di artisti e progetti, dagli ’E Zezi – gruppo operaio a Nu Genea, Eugenio Bennato, James Senese, Tosca, Diodato, Roy Paci e molti altri. Vio-Lenti si configura così come un racconto che unisce corpo, suono e memoria condivisa, capace di intrecciare biografia individuale e storia collettiva, invitando il pubblico a un ascolto profondo e consapevole.






















