CAGLIARI – Si è conclusa con un bilancio di centinaia di persone identificate e un’intensa attività di prevenzione l’operazione “Pasqua Sicura” messa in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari. Un dispositivo massiccio, scattato nella serata di venerdì 4 aprile e proseguito senza sosta fino alla giornata di Pasquetta, che ha visto i militari dell’Arma presidiare capillarmente il capoluogo e l’intero hinterland con un unico, chiaro obiettivo: garantire che le festività potessero trascorrere all’insegna della tranquillità e della sicurezza per cittadini e turisti.
L’operazione, pianificata con largo anticipo per fronteggiare il prevedibile aumento della circolazione e delle occasioni di aggregazione, ha mobilitato tutte le Compagnie dipendenti dal comando provinciale. Le strade della città e le principali arterie di collegamento, come la Statale 131 e le litoranee, sono state interessate da un’azione di controllo a tappeto. Decine di posti di blocco, dislocati nei punti strategici della viabilità, hanno permesso di monitorare il flusso di veicoli in entrata e in uscita dall’area metropolitana, con un’attenzione particolare alla prevenzione degli incidenti stradali legati all’alta velocità e alla guida in stato di ebbrezza.
Il bilancio finale parla di oltre 160 persone identificate e decine di veicoli ispezionati. Ma l’attività dei Carabinieri non si è limitata al solo controllo della circolazione. L’altro fronte caldo è stato quello del contrasto alla microcriminalità e allo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeni che tendono a intensificarsi durante i periodi di festa, specialmente nelle aree della movida. Le pattuglie, composte sia da militari in uniforme che da personale in abiti civili, hanno perlustrato le zone più sensibili, dai quartieri del centro storico fino ai comuni della cintura metropolitana.
È proprio in questo contesto che si inserisce l’episodio più significativo registrato durante i controlli. A Monserrato, durante un pattugliamento, i militari hanno notato l’atteggiamento nervoso di un gruppo di giovani. Decisi ad approfondire, hanno proceduto all’identificazione e alla perquisizione personale. Un ragazzo di appena diciassette anni è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, detenuta verosimilmente per uso personale. Per il giovane non è scattata una denuncia penale, ma la sostanza è stata sequestrata e per lui è partita la segnalazione amministrativa alla Prefettura di Cagliari in qualità di assuntore. Un atto che lo inserisce in un percorso di monitoraggio e che potrebbe comportare sanzioni come la sospensione del patentino per il ciclomotore.
L’imponente spiegamento di forze ha avuto, secondo il Comando Provinciale, un forte effetto deterrente, contribuendo a prevenire reati predatori e a mantenere l’ordine pubblico in un weekend tradizionalmente complesso. Un’azione ad alto impatto che ha confermato la strategia di controllo del territorio come strumento fondamentale per garantire la sicurezza della collettività.


















