ROMA – Sì dall’Assemblea generale al Global Compact. L’Onu ha ratificato il provvedimento con 152 voti a favore e soltanto 5 contrari. Ad astenersi 12 paesi e tra questi c’è l’Italia, divisa tra le visioni opposte sulla questione di Movimento 5 Stelle e Lega.
I voti
Hanno detto no, invece Usa, Israele, Repubblica Ceca e Ungheria. Il Global Compact for Migration ha l’obiettivo di ordinare e regolarizzare i flussi migratori. Il piano è stato adottato a Marrakech lo scorso 12 dicembre dalla Conferenza Intergovernativa.
La scelta italiana
In Parlamento la decisione sul punto è stata rinviata. La maggioranza (277 deputati) ha approvato la mozione M5S-Lega che chiedeva di posticipare la decisione per meglio valutare gli effetti del provvedimento oggi ratificato dall’Onu.
L’intervento di Gutierres
“Il Global Compact – ha dichiarato Antonio Gutierres – è un accordo non legalmente vincolante”. Il patto, ha spiegato il segretario generale dell’Onu, “riafferma i principi fondamentali della nostra comunità globale, tra cui la sovranità nazionale e i diritti umani universali, indicando allo stesso tempo la strada verso una azione umana e ragionevole a beneficio dei paesi di origine, transito e destinazione e degli stessi migranti”.