Paura a Primavalle, lite in famiglia finisce con l’assedio: si arrende dopo ore l’uomo barricato in casa

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

ROMA – Si è concluso solo a tarda notte, dopo ore di altissima tensione, l’incubo vissuto in una palazzina di via Hans Christian Andersen, nel cuore del quartiere Primavalle. Un uomo di cui non sono ancora state rese note le generalità, dopo aver ferito la moglie al culmine di una violenta lite domestica, si è asserragliato nel proprio appartamento, tenendo in scacco per ore le forze dell’ordine. L’epilogo è arrivato con la sua resa: sfinito e messo alle strette dal lungo negoziato, ha deposto il coltello con cui si era armato e si è consegnato agli agenti della Polizia di Stato.

Tutto ha avuto inizio nella serata di lunedì scorso, 6 aprile. Dietro la porta di un appartamento al civico 31, quelle che erano iniziate come discussioni accese tra la coppia di coniugi, entrambi romani, si sono trasformate in urla disperate. Grida che hanno squarciato la quiete del quartiere, allarmando diversi vicini di casa. La violenza verbale è presto degenerata in violenza fisica. Durante la colluttazione, l’uomo ha ferito la moglie a un piede. La donna, sotto shock e sanguinante, è riuscita a trovare la forza di fuggire dall’abitazione, mettendosi in salvo e dando l’allarme.

Nel frattempo, le prime chiamate al Numero Unico di Emergenza 112 avevano già fatto convergere sul posto le Volanti della Polizia. Gli agenti, giunti in via Andersen, si sono trovati di fronte a una porta sbarrata e a un uomo in evidente stato di agitazione che, dall’interno, minacciava di compiere gesti inconsulti, rifiutando ogni contatto e impedendo a chiunque di entrare. Impugnava un coltello, lo stesso presumibilmente usato per ferire la consorte.

È scattato immediatamente il protocollo per le situazioni ad alto rischio. L’area intorno alla palazzina è stata isolata per garantire la sicurezza dei residenti, mentre sul posto sono confluiti anche i Vigili del Fuoco, pronti a fornire supporto logistico e a intervenire in caso di necessità. Per ore, i negoziatori specializzati della Polizia di Stato hanno intavolato un delicato dialogo con l’uomo, un lavoro paziente e psicologicamente estenuante, volto a convincerlo a desistere dai suoi propositi.

Solo a tarda sera, la lunga trattativa ha dato i suoi frutti. L’uomo ha aperto la porta e si è consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine. Visibilmente provato, è stato immediatamente preso in carico dal personale sanitario e trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Filippo Neri, dove è stato sottoposto alle cure del caso e a una valutazione del suo stato psicofisico. La sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria: dovrà rispondere delle accuse di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. La moglie, nel frattempo, era già stata soccorsa e medicata per la ferita riportata. Sull’esatta dinamica e sulle cause che hanno scatenato una tale furia stanno ora indagando gli agenti del commissariato locale, per ricostruire i contorni di una serata di ordinaria follia familiare.

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