Pianura, pugno di ferro dei Carabinieri: anziano evade dai domiciliari, raffica di denunce nel quartiere

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Mattinata di controlli ad alta tensione nel quartiere Pianura, da sempre uno dei fronti più caldi della periferia occidentale di Napoli. I carabinieri della compagnia di Bagnoli, consapevoli delle complesse dinamiche criminali che attraversano l’area, hanno messo in campo un’imponente operazione a largo raggio, setacciando le strade e le abitazioni per riaffermare la presenza dello Stato e contrastare l’illegalità diffusa. Il bilancio finale, datato 27 gennaio 2026, parla chiaro: decine di persone identificate, veicoli ispezionati e una serie di denunce che confermano come la guardia, in questa zona della città, non possa mai essere abbassata.

Il primo fronte dell’operazione ha riguardato il controllo capillare delle persone sottoposte a misure limitative della libertà personale. I militari hanno bussato alla porta di 23 soggetti agli arresti domiciliari o con altre pene che impongono la permanenza coatta in casa. Un’attività meticolosa, volta a verificare il puntuale rispetto delle prescrizioni dell’autorità giudiziaria. E proprio durante queste verifiche è emersa una delle violazioni più eclatanti: un uomo di 78 anni, che avrebbe dovuto trovarsi nella propria abitazione per scontare la sua pena, è risultato assente all’appello. Per l’anziano, evidentemente incurante dei suoi obblighi, è scattata immediatamente la denuncia a piede libero per il reato di evasione. Un episodio che, al di là dell’età del protagonista, testimonia una certa sfrontatezza e la necessità di verifiche costanti per garantire l’effettività della pena.

Parallelamente, le pattuglie dell’Arma hanno presidiato le arterie principali e i vicoli del quartiere, concentrando l’attenzione sulle “piazze” e sui luoghi di aggregazione più noti. In totale, sono state identificate 71 persone. Un dato su tutti fa riflettere e descrive il contesto operativo: di queste, ben 33 sono risultate già note alle forze dell’ordine, con precedenti penali a carico. Quasi una persona su due fermata aveva già avuto a che fare con la giustizia, un indicatore della forte pressione criminale che ancora caratterizza l’area.

L’attenzione dei carabinieri si è concentrata anche sulla circolazione stradale e sui luoghi di ritrovo. Sono stati fermati e controllati 30 veicoli, tra auto e scooter, spesso utilizzati per la commissione di reati o per spostamenti illeciti. Le ispezioni hanno interessato anche 3 centri scommesse, locali sensibili dove non di rado si celano attività di riciclaggio o si creano tensioni sociali.

Proprio durante i controlli su strada è emerso un altro spaccato di illegalità e sprezzo delle regole. Tre giovani sono stati sorpresi alla guida di veicoli senza aver mai conseguito la patente. Non si è trattato di una “prima volta”: per tutti e tre è stata contestata la recidiva nel biennio, il che significa che erano già stati sanzionati per lo stesso motivo negli ultimi due anni. Un comportamento che denota una totale noncuranza delle norme del codice della strada e dei rischi per la sicurezza propria e altrui, e che ha portato a una nuova, inevitabile denuncia. L’operazione odierna si inserisce in una strategia di controllo del territorio costante e martellante, essenziale per contenere i fenomeni criminali e restituire un senso di sicurezza ai cittadini onesti che vivono e lavorano in un quartiere difficile.

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