Pioggia di piombo nel feudo dei Contini: esplosi 15 proiettili, tre sono entrati nella casa di una donna

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Il raid in vico Pergola Sant’Antonio Abate
Il raid in vico Pergola Sant’Antonio Abate

NAPOLI – Quindici colpi di pistola fanno tremare il Borgo Sant’Antonio Abate, storica roccaforte del clan Contini. Tanto basta per far scattare l’allerta ai massimi livelli tra le forze dell’ordine. Nel Borgo si concentrano alcune delle principali e più fiorenti piazze di spaccio riconducibili ai Contini, costrette ieri a chiudere i battenti dopo la sparatoria, con danni ingenti per le casse della cosca.

Ma veniamo ai fatti. L’assalto armato è scattato nella notte. I carabinieri della sezione radiomobile e della compagnia Stella sono intervenuti d’urgenza in vico Pergola Sant’Antonio Abate, dopo le segnalazioni dei residenti per l’esplosione in sequenza di colpi d’arma da fuoco. Un commando in moto ha sparato circa quindici volte, seminando il panico nell’isolato. Tre proiettili sono finiti nel soffitto dell’abitazione di una donna di 32 anni, incensurata e senza collegamenti con la criminalità. Probabilmente si è trattato di un errore.

Non ci sono feriti, precisano le forze dell’ordine. I militari hanno ascoltato a lungo la donna e gli altri residenti del fabbricato. Gli investigatori dell’Arma non escludono alcuna ipotesi: sospettano una “stesa”, ma indagano a 360 gradi anche nella sfera personale del nucleo familiare, per verificare se nei giorni precedenti sia accaduto qualcosa di rilevante. Gli accertamenti sono tuttora in corso. Intanto i carabinieri stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in vico Pergola Sant’Antonio Abate.

Il quartiere piomba così nuovamente nell’incubo della criminalità, dopo la violenta scarica di piombo della notte scorsa. Tre ogive hanno infranto i vetri di un’abitazione, conficcandosi nel soffitto mentre i residenti dormivano. I carabinieri della compagnia Stella, intervenuti sul posto, hanno repertato oltre una quindicina di bossoli sparsi lungo il vicolo, segno di un volume di fuoco consistente. Il commando avrebbe sparato in più direzioni.

Gli investigatori seguono una direttrice principale: l’avvertimento scandito dai colpi di pistola, un raid dimostrativo nella roccaforte dei Contini. Non viene esclusa una matrice legata ai nuovi assetti delle giovani leve dei clan, che si contendono il predominio nei vicoli del centro storico. Il Borgo Sant’Antonio Abate è considerato il quartier generale dei Contini, da tempo in guerra con i Mazzarella del centro. Resta lo choc per la 32enne coinvolta, testimone involontaria di una violenza che non risparmia più nemmeno l’intimità delle mura domestiche.

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