MARCIANISE – Rapina armata in un negozio del centro e fuga interrotta dall’intervento immediato dei carabinieri. È finita con due arresti l’azione messa a segno nel tardo pomeriggio di sabato in via Vittorio Veneto, dove i militari della Sezione operativa della Compagnia di Marcianise hanno bloccato due uomini ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso e commessa con l’uso di armi. In manette sono finiti Carmine Di Saverio, 35 anni, assistito dall’avvocato Orlando Sgambati, e Michele Della Medaglia, 57 anni, entrambi residenti a Capodrise.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero arrivati nei pressi dell’esercizio commerciale “Pro Shop”, punto vendita di articoli per la casa, a bordo di una Fiat 500 blu risultata rubata e oggetto di denuncia presentata lo scorso 27 dicembre a Macerata Campania. L’auto aveva attirato l’attenzione dei carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio, insospettiti dai movimenti ritenuti anomali nei pressi del negozio poco prima della chiusura.
Pochi minuti dopo, uno dei due uomini, con il volto travisato, si sarebbe introdotto nel locale e, sotto la minaccia di un coltello con lama di circa 30 centimetri, avrebbe costretto il titolare a consegnare l’incasso della giornata, pari a 395 euro. Terminata l’azione, il rapinatore avrebbe raggiunto il complice che lo attendeva all’esterno per la fuga. Il piano, però, è durato pochi istanti. I carabinieri sono intervenuti immediatamente: l’uomo rimasto alla guida dell’auto è stato bloccato dopo aver opposto resistenza, mentre il complice ha tentato la fuga a piedi. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi con l’arresto del fuggitivo al termine di una colluttazione con i militari. Durante le operazioni tre carabinieri hanno riportato lievi ferite.
Il coltello utilizzato per la rapina, il denaro sottratto e l’autovettura impiegata per la fuga sono stati sequestrati. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. La loro posizione sarà ora valutata dal giudice, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.



















