Raid all’imprenditore antiracket, incendiata la saracinesca degli uffici a Secondigliano

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Saracinesca rovinata a Secondigliano
Saracinesca rovinata a Secondigliano

NAPOLI – Un incendio ha colpito nella notte tra martedì e ieri gli uffici dell’impresa Edil Parisi situati al Rione Berlingieri, nel quartiere Secondigliano, causando danni alla saracinesca d’ingresso e riaccendendo l’attenzione sul tema della sicurezza e delle possibili pressioni sul tessuto imprenditoriale locale. L’azienda appartiene a un imprenditore aderente all’Associazione Antiracket Secondigliano realtà nata circa un anno fa e impegnata nel sostegno agli operatori economici che denunciano estorsioni e usura. Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe stato appiccato utilizzando liquido infiammabile versato sulla saracinesca poi data alle fiamme. Anche per questo motivo gli inquirenti non si sentono di escludere del tutto la pista della bravata, soprattutto alla luce del fatto che i danni sono stati esigui. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per chiarire dinamica e responsabilità e per raccogliere eventuali elementi utili anche attraverso l’analisi di sistemi di videosorveglianza presenti in zona. Non si registrano feriti ma i danni materiali sono evidenti e hanno richiesto un immediato intervento di messa in sicurezza. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un gesto vandalico, ma non va scartata nemmeno la pista di un atto intimidatorio legato a richieste estorsive. Il contesto in cui opera l’azienda e l’impegno dell’imprenditore nell’associazione antiracket rappresentano elementi che potrebbero aver reso l’attività un bersaglio sensibile, ma è ancora tutto nel campo delle ipotesi.

Le verifiche proseguono per accertare eventuali precedenti segnali o minacce e per individuare collegamenti con episodi analoghi avvenuti nell’area. L’Associazione Antiracket Secondigliano è intitolata a Nicola Barbato sovrintendente della Polizia di Stato rimasto gravemente ferito nel 2015 durante un’operazione a Fuorigrotta e scomparso nel marzo 2024 a causa delle complicazioni di una polmonite. La dedica richiama un impegno civile che nel territorio assume un valore simbolico forte e che punta a rafforzare la rete di sostegno tra imprenditori istituzioni e forze dell’ordine. L’episodio di Rione Berlingieri riporta al centro il tema della tutela delle attività economiche e della necessità di una risposta corale contro ogni forma di intimidazione. Le indagini dei carabinieri proseguiranno nei prossimi giorni con ulteriori accertamenti tecnici e testimonianze per arrivare all’identificazione dei responsabili e chiarire il movente di un gesto che ha colpito non solo un’azienda ma un intero percorso di legalità.

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