NAPOLI – Un tranquillo pomeriggio di shopping e passeggio trasformato in un incubo. È quanto accaduto ieri, mercoledì 18 marzo 2026, lungo una delle arterie più trafficate della città, corso Umberto I, teatro di una violenta rapina che ha visto come vittime una coppia di passanti. L’epilogo, tuttavia, è stato rapido e risolutivo grazie al pronto intervento degli agenti della Polizia di Stato, che hanno tratto in arresto i due responsabili al termine di un rocambolesco inseguimento.
La scena si è consumata in pochi, concitati istanti. Erano le ore del tardo pomeriggio quando due individui, poi identificati come un 40enne e un 35enne, entrambi di nazionalità algerina, hanno puntato una coppia che camminava serenamente lungo il “Rettifilo”. Con un’azione fulminea e spregiudicata, i due malviventi hanno spintonato e strattonato con forza i malcapitati, creando scompiglio tra la folla. In quella confusione, sono riusciti a sfilare il portafogli dalla tasca dell’uomo per poi darsi a una repentina fuga a piedi, cercando di dileguarsi tra i vicoli in direzione della storica Piazza Mercato.
La loro azione criminale, però, non è passata inosservata. Proprio in quel momento, infatti, stavano transitando in zona alcuni agenti in borghese della Squadra Mobile, impegnati in specifici servizi di controllo del territorio finalizzati proprio al contrasto dei reati predatori. Con grande prontezza e fiuto investigativo, i poliziotti hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e si sono lanciati all’inseguimento dei due fuggitivi.
Ne è scaturita una corsa a perdifiato che dal corso Umberto si è snodata verso il dedalo di strade che conduce a Piazza Mercato. Nonostante il tentativo dei due rapinatori di seminare i loro inseguitori, la determinazione e la preparazione degli agenti hanno avuto la meglio. Dopo un breve ma intenso inseguimento, i poliziotti sono riusciti a raggiungerli, bloccarli e immobilizzarli, ponendo fine alla loro fuga.
La perquisizione personale ha fugato ogni dubbio: addosso ai due fermati è stato rinvenuto il portafogli appena sottratto alla vittima, contenente documenti e denaro, che è stato immediatamente recuperato e restituito al legittimo proprietario. Ma le sorprese non erano finite.
Condotti in Questura per gli accertamenti di rito, è emerso un quadro ancora più grave. Entrambi gli uomini sono risultati irregolari sul territorio nazionale e gravati da numerosi precedenti di polizia, anche specifici per reati contro il patrimonio. L’accertamento più significativo, però, ha riguardato il 40enne: dagli archivi informatici è emerso che l’uomo avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari per precedenti reati. Invece di rispettare la misura cautelare, aveva deciso di evadere per tornare a delinquere, dimostrando un totale sprezzo delle leggi dello Stato.
Alla luce dei fatti, per entrambi è scattato l’arresto in flagranza per il reato di concorso in rapina aggravata. Il 40enne, inoltre, dovrà rispondere anche della pesante accusa di evasione. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due sono stati condotti presso la casa circondariale in attesa del giudizio, mentre proseguono le indagini per verificare il loro eventuale coinvolgimento in altri episodi criminali simili avvenuti di recente in città.


















