Renzi: “Folle votare subito, governo istituzionale, taglio parlamentari e referendum”

Le parole dell'ex premier

Foto Vincenzo Livieri / LaPresse in foto Matteo Renzi

MILANO – “Andremo in Senato e ci confronteremo. E qui è in gioco l’Italia, non le correnti dei partiti. Chiederò di parlare e dirò che votare subito è folle”. Così Matteo Renzi in un’intervista al Corriere della sera. “La priorità è evitare l’aumento dell’Iva. Vanno trovati 23 miliardi di euro”, sottolinea, “se votiamo subito l’Iva va dal 22 al 25%? Prima togliamo le clausole e poi si vota”. “Salvini deve lasciare il Viminale, Conte deve lasciare Palazzo Chigi”, aggiunge l’ex premier, “si voti con un governo di garanzia elettorale, non con questo”.

“Considero la riduzione dei parlamentari una riforma incompleta e demagogica. La nostra riforma modificava il bicameralismo, garantiva efficienza, assicurava stabilità. Tuttavia i cittadini hanno deciso, noi abbiamo perso e io mi inchino davanti alla democrazia. Oggi la cosa è semplice: i 5 Stelle hanno scommesso molto su questa riforma. A me non piace. Ma devo ammettere che hanno ragione loro quando dicono che sarebbe un assurdo fermarsi adesso, a un passo dal traguardo.

Si voti in Aula in quarta lettura e si vada al referendum: siano gli italiani a decidere”, la posizione di Renzi, “faccio un appello a tutti. Dalla Lega ai 5 Stelle, da Forza Italia alla sinistra radicale, dalle Autonomie ai sovranisti fino ai gruppi parlamentari del Pd, della cui tenuta non dubito. A tutti. Ci vuole un governo istituzionale che permetta agli italiani di votare il referendum sulla riduzione dei parlamentari, che eviti l’aumento dell’Iva, che gestisca le elezioni senza strumentalizzazioni. Penso che quando Mattarella inizierà le consultazioni una parte dei parlamentari dovrà aver già espresso la propria adesione a questo disegno. Così il presidente potrà valutare l’eventuale incarico a un premier autorevole. A lui toccheranno le scelte: noi dobbiamo consegnargli una ipotesi concreta”.

(LaPresse)

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