San Giorgio, lo spaccio corre in pochette: 19enne arrestato con 47 dosi di hashish

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SAN GIORGIO A CREMANO – Un’operazione mirata contro lo spaccio di stupefacenti ha inferto un nuovo colpo alla microcriminalità locale. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato un giovanissimo pusher, trovato in possesso di un quantitativo di droga già suddiviso e pronto per essere immesso sul mercato illegale della città vesuviana. A finire in manette è stato Mattia Perugino, un 19enne del posto che, nonostante la giovane età, era già una figura nota negli archivi delle forze dell’ordine per precedenti reati.

L’arresto è maturato nel corso di un servizio di controllo del territorio, intensificato nelle ultime settimane per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio, che spesso vede protagonisti proprio ragazzi giovanissimi, reclutati come manovalanza per la vendita al dettaglio. I militari, durante un pattugliamento in una delle aree considerate più sensibili della città, hanno notato il Perugino. Il suo atteggiamento, descritto come particolarmente nervoso e guardingo alla vista della gazzella dell’Arma, ha insospettito la pattuglia, che ha deciso di procedere a un controllo più approfondito.

La sua agitazione si è rivelata fondata. Sottoposto a perquisizione personale, il 19enne è stato trovato in possesso di un’elegante pochette da uomo, un accessorio di moda che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto forse aiutarlo a passare inosservato. All’interno, però, non c’erano effetti personali, ma il kit completo del pusher. I Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato ben 47 bustine in cellophane, tutte sigillate e contenenti hashish. La droga, pesata complessivamente, ha raggiunto un totale di circa 110 grammi. La suddivisione in dosi, di peso variabile ma mediamente intorno ai 2,3 grammi l’una, non ha lasciato dubbi sulla finalità della detenzione: lo spaccio al minuto, destinato a rifornire la clientela della zona.

L’operazione evidenzia una strategia criminale consolidata: utilizzare volti giovani e apparentemente insospettabili per gestire la vendita su strada, nel tentativo di eludere la stretta delle forze dell’ordine. Il fatto che Perugino fosse già “noto” suggerisce un suo inserimento precoce in circuiti illegali, un percorso che lo ha portato, a soli 19 anni, a gestire un quantitativo di droga non trascurabile, che sul mercato avrebbe potuto fruttare diverse centinaia di euro.

Al termine delle formalità di rito, Mattia Perugino è stato dichiarato in arresto con la pesante accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato tradotto presso la sua abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Lì attenderà lo svolgimento del processo e il giudizio che dovrà fare luce sulla sua posizione e sulle responsabilità penali. L’attività dei Carabinieri prosegue senza sosta per smantellare la rete di spaccio che avvelena il tessuto sociale del territorio.

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