CASERTA – “Non è possibile che il ministro Giuli utilizzi i musei statali come strumenti di occupazione politica, piazzando amici ed esponenti di partito e politicizzando istituzioni che dovrebbero essere autonome e libere”: parole e versi di Piero De Luca. Eccoli qua, i custodi indignati della purezza istituzionale. Arrivano in processione, col ditino alzato e l’occhione sgranato, quelli che per anni hanno considerato la lottizzazione una tradizione culturale immateriale, e oggi la scoprono come se fosse un virus alieno atterrato alla Reggia di Caserta.
La notizia è semplice: Fratelli d’Italia piazza i suoi nel Cda del Museo Statale bene Unesco. Il ministro della Cultura firma il decreto, cinque anni di mandato, tutto secondo il decreto ministeriale del 2014, quello fatto – guarda caso – quando al governo c’era il Pd. Norme vigenti, esperti di “chiara fama”, governance rafforzata, valorizzazione, Unesco, turisti felici. Il solito comunicato ministeriale che sa di incenso e buone intenzioni. Poi però c’è la realtà.
Nel Cda entrano, oltre a Marianna Pignata, docente della Vanvitelli, e Raffaele Caterina, designato dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, anche Paolo Santonastaso (nella foto a sinistra con Edmondo Cirielli e la Reggia sullo sfondo), coordinatore cittadino di FdI a Caserta, e Nicolina “Nicla” Virgilio, già vicesindaco, assessore, consigliere comunale ad Aversa, curriculum politico itinerante: Forza Italia, Lega, oggi quota FdI. Insomma, non esattamente monaci certosini del patrimonio culturale.
Apriti cielo.
Il campo largo – che quando governa è campo minato – insorge compatto. Il Pd parla di “grave politicizzazione”, “occupazione delle istituzioni”, “deriva mai vista prima”. Mai vista. Detto da chi, quando era al governo, ha trasformato musei, fondazioni e teatri in succursali di partito con guardaroba annesso.
Prendiamo ancora Caserta. Qualcuno ricorda Mauro Felicori? Direttore ai tempi di Matteo Renzi (insieme nella foto a destra), la Reggia come trampolino politico, poi assessore regionale in Emilia-Romagna, infine approdo nel Pd. Tutto legittimo, per carità. Ma allora si chiamava “valorizzazione delle competenze”. Oggi è “amichettismo”.
De Luca junior chiede chiarimenti politici e amministrativi, Susanna Camusso parla di “occupazione sistematica”, Stefano Graziano invoca il sacro “Giù le mani dalla Reggia”. E il M5S, che sulla lottizzazione aveva costruito un’intera carriera, rispolvera attraverso Agostino Santillo il vocabolario bellico: “occupazione militare”, “bancarella del torrone”, “cerchio magico”. Mancava solo “golpe culturale”.
A rispondere al fuoco incrociato è il diretto interessato. “Il Pd confonde il proprio modus operandi, che abbiamo avuto modo di apprezzare nel Comune di Caserta a guida Pd sciolto per camorra oltre che nella Regione Campania nota per il clientelismo a base di fritture di pesce, con la serietà e la trasparenza del governo guidato da Giorgia Meloni – ha commentato l’avvocato 37enne, già consigliere comunale e provinciale –. Fa specie poi che a parlare del mio incarico a titolo completamente gratuito sia l’onorevole Graziano, al quale De Luca, allora presidente della Regione Campania, ha pensato bene di elargire una onerosa consulenza alla Regione dopo la sua mancata elezione”.
Il punto, allora, non è stabilire se la nomina di esponenti politicamente connotati sia opportuna. La questione è più ampia e più scomoda: in Italia la lottizzazione è considerata uno scandalo solo quando a praticarla è l’avversario.
La Reggia di Caserta è un bene pubblico, appartiene allo Stato, ai cittadini, alla comunità internazionale. Proprio per questo meriterebbe una riflessione seria e non strumentale sul rapporto tra autonomia culturale e indirizzo politico. Una riflessione che, tuttavia, non può nascere dall’amnesia selettiva.
Perché se la lottizzazione è un problema, lo è sempre. Se invece è una consuetudine tollerata, allora lo è per tutti. Il resto è indignazione a geometria variabile. E quella, più che un principio, è solo un riflesso d’opposizione.





















