Sicurezza a Caserta, scatta il piano interforze. Attenzione maggiore su capoluogo, Aversa, Marcianise e Castel Volturno

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Piano Sicurezza a Caserta
Piano Sicurezza a Caserta

CASERTA – È entrato in vigore il nuovo Piano Coordinato per il Controllo del Territorio della provincia, adottato dalla Prefettura a seguito delle valutazioni emerse nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’obiettivo è rafforzare il livello di sicurezza – anche quella percepita – dei cittadini, assicurando interventi più rapidi, coordinati e rispondenti alle esigenze del territorio. Da notare che con questo piano il capoluogo entra fra i centri considerati a rischio: secondo quanto reso noto dalla Questura sui social, sarà “rafforzata la presenza nei centri più complessi (Caserta, Aversa, Marcianise, Castel Volturno) con aree operative dedicate”. Una decisione presa verosimilmente anche in seguito agli episodi di movida violenta verificatisi recentemente in città.

Il Piano definisce strategie operative, modelli organizzativi e modalità di collaborazione tra le principali forze dell’ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie locali. Tra le novità operative più significative è prevista un’alternanza giornaliera dei servizi tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, organizzata per aree e comuni. La misura punta a ottimizzare l’impiego delle risorse, evitare duplicazioni e garantire un controllo continuo e armonico del territorio.

Restano confermate le aree di competenza esclusiva dell’Arma dei Carabinieri, mentre viene potenziato il coordinamento interforze, con particolare attenzione alla condivisione delle informazioni e alla pianificazione congiunta delle attività. Il Piano disciplina in modo dettagliato anche la vigilanza sugli obiettivi sensibili, il controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive, la gestione delle emergenze e delle segnalazioni provenienti da sistemi di allerta, presidi sanitari e piattaforme informatiche come Alloggiati Web, nonché il reciproco ausilio tra le forze di polizia nei casi di necessità o urgenza. La Guardia di Finanza rafforzerà il proprio contributo attraverso attività mirate alla prevenzione e repressione dei reati economico-finanziari, affiancate da pattugliamenti integrati con le altre forze. Le Polizie locali, insieme ai reparti specializzati della Polizia di Stato – tra cui Polizia Stradale e Polizia Ferroviaria – garantiranno infine attività specifiche di competenza.

Un ulteriore elemento qualificante del Piano è rappresentato dall’integrazione dei sistemi di videosorveglianza e dallo scambio informativo strutturato tra le diverse forze dell’ordine, strumenti ritenuti fondamentali per prevenire e contrastare i fenomeni criminali in modo più efficace. Con l’entrata in vigore del nuovo dispositivo operativo, la provincia di Caserta punta dunque a rafforzare la presenza sul territorio e a migliorare la percezione di sicurezza da parte della cittadinanza, attraverso un modello organizzativo più coordinato.

Intanto la Reggia è stata inserita tra i circa 28mila obiettivi sensibili sottoposti a massima protezione, dopo una seduta del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata al Viminale in seguito all’escalation di tensioni internazionali e al rischio di possibili azioni dimostrative o emulative anche in Italia, e presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Per i visitatori non sono previste limitazioni significative alla fruizione del complesso borbonico. Potranno tuttavia essere intensificati i controlli agli ingressi e le verifiche nelle aree interne, con l’obiettivo dichiarato di garantire la piena visita del sito in condizioni di sicurezza. È stato inoltre innalzato il dispositivo di sicurezza su tutto il territorio in vista delle manifestazioni e degli eventi più significativi in programma nelle prossime settimane, per assicurarne lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza.

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