CASAL DI PRINCIPE – Entra nel vivo il processo che mira a scardinare il business del gioco d’azzardo illegale controllato dal clan dei Casalesi. Lunedì prossimo è attesa la sentenza per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, tra cui spicca la figura di Raffaele Letizia, ritenuto dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli il vertice di un’organizzazione specializzata nella gestione di piattaforme di scommesse clandestine e videopoker “fuori legge”.
L’indagine, coordinata dai pubblici ministeri Simona Belluccio e Fabrizio Vanorio, ha ricostruito il ritorno di Letizia a Casal di Principe dopo un periodo di sorveglianza speciale ad Anzio. Una volta rientrato nel territorio d’origine, l’uomo avrebbe riallacciato i rapporti con esponenti vicini al gruppo Russo, estendendo il controllo del clan sul redditizio settore delle macchinette installate in bar e locali di intrattenimento. Secondo l’impianto accusatorio della Dda, il sodalizio criminale vantava una struttura gerarchica ben definita: Marco Alfiero e Pasquale Di Bona avrebbero ricoperto funzioni organizzative, mentre Vittorio Alfiero si sarebbe occupato della branca dedicata alle piattaforme telematiche.
Il settore operativo delle installazioni sarebbe stato affidato a Marco Losapio e Bruno Salzillo, con il supporto di Antonio e Vincenzo Vaccaro per la fornitura e distribuzione degli apparecchi. L’associazione si sarebbe mossa con l’aggravante della finalità mafiosa. Tra i reati contestati figurano l’esercizio abusivo di scommesse illegali e l’intestazione fittizia di beni, accusa che coinvolge anche Giovanni Argine, indicato come presunto prestanome che avrebbe ricevuto fittiziamente la titolarità del bar “Diamante” per conto di Di Bona e Losapio.
Lunedì si terrà l’udienza per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato e per loro è attesa la sentenza dopo la requisitoria del pubblico ministero. Tra questi figurano Marco Alfiero, Pasquale Di Bona, Raffaele Letizia e Bruno Salzillo. Complessivamente sono 12 gli imputati nel processo tra quanti hanno scelto l’abbreviato e il rito ordinario. Oltre ai quattro, l’avviso dell’udienza preliminare riguardò anche Vittorio Alfiero, Giovanni Argine, Raffaele Cantiello, Giovanni Diana, Pierpaolo Improta, Marco Losapio, Antonio Vaccaro e Vincenzo Vaccaro. Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Carlo De Stavola, Enrico Maglieri Iascone, Mario Griffo, Alessandra Carofano, Domenico Della Gatta, Giuseppe Caiati, Giuseppe Annunziata, Mirella Baldascino, Mauro Iodice, Marco Muscariello e Michele Riggi.


















