SOMMA VESUVIANA – Una notte di tensione e paura a Somma Vesuviana, dove un episodio di violenza armata ha destato forte allarme tra i residenti di via Pomintella. Prosegue l’emergenza criminalità nell’area vesuviana, nonostante l’incremento delle forze dell’ordine sul territorio.
Al civico 143, dove si trova un negozio di abbigliamento, diversi cittadini hanno segnalato l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, distintamente percepiti in tutta la zona. Secondo le prime informazioni fornite dai carabinieri intervenuti sul posto, sarebbero stati esplosi otto colpi di pistola.
La deflagrazione dei proiettili ha svegliato improvvisamente i residenti, generando momenti di forte apprensione. Sul luogo dell’episodio sono giunte immediatamente le pattuglie dell’Arma, che hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti.
Al momento, le informazioni restano frammentarie. Gli investigatori parlano di due soggetti ignoti, visti esplodere almeno due colpi ciascuno prima di dileguarsi nelle vie circostanti. Non è ancora chiaro se gli spari fossero diretti contro persone o abitazioni, oppure se si sia trattato di colpi intimidatori esplosi in aria.
Fortunatamente non si registrano feriti né danni materiali rilevanti. L’area è stata setacciata alla ricerca di bossoli o altri elementi utili alle indagini. Particolare attenzione viene rivolta anche all’analisi delle eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire indicazioni decisive sulla fuga dei responsabili.
Sul fondo dell’episodio emergono le tensioni tra clan locali: da una parte un gruppo criminale consolidato, dall’altra un’organizzazione composta da giovanissimi di “ispirazione napoletana”, da tempo sotto osservazione per attività illecite. Gli investigatori non escludono che quanto accaduto rientri in una logica di intimidazione tra le due fazioni, come segnale di controllo e presenza sul territorio.
La comunità di Somma Vesuviana resta scossa. Il rumore degli spari, la fuga dei responsabili e la consapevolezza della presenza di gruppi criminali hanno lasciato tra i residenti un diffuso senso di inquietudine.



















