TRENTO – Un boato sordo, il fragore di vetri in frantumi che squarcia il silenzio della notte. È iniziato così, con la brutale efficacia di un tombino usato come ariete, il colpo messo a segno nella notte dello scorso 6 aprile ai danni di una tabaccheria nella tranquilla frazione di Ravina. Un piano criminale tanto audace quanto mal calcolato, naufragato in una manciata di minuti grazie alla tecnologia e alla fulminea risposta delle forze dell’ordine.
Erano da poco passate le tre del mattino quando i due malviventi, due cittadini marocchini di 20 e 28 anni, hanno divelto un pesante chiusino in ghisa dalla sua sede stradale per poi scagliarlo con violenza contro la vetrata del negozio. Una volta aperto il varco, si sono introdotti all’interno, agendo con la frenesia di chi sa di avere il tempo contato. Il loro obiettivo era razziare tutto ciò che avesse valore e fosse facile da trasportare: in pochi istanti hanno svuotato il registratore di cassa, intascando circa 5mila euro in contanti, per poi fare incetta di merce. Oltre un centinaio di pacchetti di sigarette, decine di accendini e svariati biglietti “gratta e vinci” sono stati ammassati in fretta e furia. Prima di fuggire, hanno afferrato anche un computer portatile appoggiato sul bancone.
I due ladri, però, non avevano fatto i conti con due nemici invisibili. Il primo, l’allarme anti-intrusione, che non si è limitato a suonare, ma ha inviato un segnale diretto alla centrale operativa dei Carabinieri di Trento, facendo scattare immediatamente il protocollo di emergenza. Il secondo, un proprietario altrettanto reattivo. Svegliato dalla notifica sul suo smartphone, il titolare della tabaccheria si è collegato da remoto al sistema di videosorveglianza del suo negozio, assistendo in diretta alle fasi del furto e fornendo una descrizione precisa dei malviventi e dei loro movimenti agli operatori del 112.
A quel punto, si è messa in moto una macchina operativa perfettamente coordinata. Mentre i due ladri uscivano dal negozio, convinti di averla fatta franca, le pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trento stavano già convergendo sulla zona. In supporto, sono intervenute anche le volanti della Questura, che hanno contribuito a cinturare l’area e a chiudere ogni possibile via di fuga. L’operazione è stata un successo totale: i due fuggitivi sono stati intercettati e bloccati a breve distanza dalla tabaccheria, ancora in possesso dell’intera refurtiva. Il denaro, le sigarette, il laptop: tutto è stato recuperato e immediatamente restituito al legittimo proprietario. Per i due giovani, invece, sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Trento, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


















