Spaccio 2.0 a Marano: la marijuana si vendeva sui social. In manette 42enne con oltre 3 kg di droga

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

MARANO DI NAPOLI – Un vero e proprio ‘drug-shop’ online, gestito comodamente dalle mura di casa, con un catalogo di prodotti stupefacenti pubblicizzato su un canale social per raggiungere una clientela vasta e diversificata, minimizzando i rischi. È la nuova frontiera dello spaccio 2.0 smantellata nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 20 gennaio 2026, dagli uomini della Polizia di Stato, che hanno inferto un altro duro colpo al mercato della droga nell’hinterland napoletano. In manette è finito un 42enne del posto, un volto non nuovo alle forze dell’ordine, gravato da precedenti di polizia, anche specifici in materia di stupefacenti.

L’operazione, che si inserisce nel quadro dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli per arginare il dilagante fenomeno del traffico e della detenzione di droga, è stata condotta con acume investigativo dai “Falchi” della Squadra Mobile. Da tempo gli agenti tenevano sotto stretta osservazione i movimenti sospetti attorno all’abitazione dell’uomo, un insospettabile appartamento trasformato in una centrale di stoccaggio e confezionamento.

Il blitz è scattato quando i poliziotti hanno avuto la certezza che all’interno si trovasse un ingente quantitativo di sostanza. Una volta fatta irruzione, ogni dubbio è stato fugato. La perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire un vero e proprio tesoro per qualunque pusher: nascosti con cura, gli agenti hanno rinvenuto ben 104 involucri di marijuana, già suddivisi e pronti per la vendita al dettaglio, per un peso complessivo di circa 3,3 chilogrammi. Accanto alla sostanza, è stato sequestrato anche tutto l’occorrente per il “mestiere”: bilancini di precisione, macchinari per il sottovuoto e abbondante materiale per il confezionamento, a riprova di un’attività illecita tutt’altro che estemporanea.

Ma il vero colpo di scena dell’indagine, l’elemento che qualifica l’operazione, è stata la scoperta del suo innovativo modus operandi. L’attività d’indagine esperita ha infatti consentito agli investigatori di svelare un mercato che viaggiava sul web. Il 42enne, per evitare i pericoli della classica “piazza di spaccio” fisica, aveva creato un canale su una nota piattaforma social. Qui, attraverso un profilo dedicato, pubblicizzava la “merce” disponibile, probabilmente utilizzando un linguaggio in codice e immagini allusive per non essere scoperto. I clienti potevano visionare il “prodotto”, effettuare l’ordine e concordare le modalità di pagamento e consegna, il tutto in via telematica. Un sistema che, nelle intenzioni del pusher, avrebbe dovuto eliminare quasi del tutto i rischi legati al momento cruciale dello scambio di droga e denaro tra venditore e acquirente, da sempre il tallone d’Achille di ogni spacciatore.

Di fronte all’evidenza schiacciante delle prove raccolte – dalla droga trovata in casa alla gestione del canale social – per l’uomo non c’è stata via di scampo. Colto in flagranza di reato, è stato tratto in arresto dal personale operante con la pesante accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagato è stato condotto presso gli uffici della Questura per le formalità di rito e successivamente trasferito in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini, tuttavia, non si fermano: ora l’obiettivo è ricostruire l’intera rete di contatti e clienti del pusher digitale, per comprendere l’effettiva portata del suo business online.

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