Spaccio a Marcianise, chiesti 147 anni di carcere per il gruppo di Buonanno Junior

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Giovanni Buonanno

MARCIANISE – Al vertice ci sarebbe stato Giovanni Buonanno, figlio di Gennaro, storico esponente del clan Belforte. E sotto di lui una schiera di capi piazza e pusher: è lo schema tracciato dai carabinieri, coordinati dalla Dda, con l’indagine tesa a smantellare il traffico di droga che dal 2017, per diversi anni, all’ombra del clan Belforte, andava in scena sul territorio marcianisano.
E per chi avrebbe avuto un ruolo in questo business, e ha scelto di affrontare il processo con rito ordinario, ieri c’è stata la requisitoria del pubblico ministero Luigi Landolfi.

Sono stati invocati 30 anni di carcere per Antonio Russo, 32enne di Capodrise, ritenuto capo, per volontà di Buonanno (giudicato separatamente), di alcune piazze di spaccio; 20 a testa per Antonietta Russo, 34enne, e Lucia Cozzolino, 50enne, entrambe di Marcianise; 18 anni per Emanuela Russo, 26enne di Capodrise; 17 anni per Emilio Lasco, 28enne; 16 anni per Francesco Ferrari, 27enne; e 12 per Anna Russo, 27enne, tutti di Marcianise, considerati gestori operativi di alcuni dei luoghi di spaccio curati dalla gang di Gnucchino jr; e 14 anni per Mauro Lioniello, 40enne, anche lui marcianisano, accusato di essersi occupato della custodia dello stupefacente. Gli imputati sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile.

Nel collegio difensivo gli avvocati Vincenzo Strazullo, Antimo Iuliano, Luca Cannavacciuolo Maria Michela Fusco ed Enzo Domenico Spina.
Si torna in aula, dinanzi alla terza sezione del tribunale di S. Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Luciana Crisci, ad aprile per le arringhe dei difensori.
L’inchiesta, condotta dai carabinieri della stazione di Marcianise, riuscì a individuare non solo l’operatività della gang di Buonanno a Marcianise e dintorni, ma anche i suoi investimenti a Milano, dove, con il supporto del fratellastro Giuseppe Giacomo Salzillo (giudicato anche lui separatamente), aveva attivato un’intensa azione di spaccio. Buonanno ora è un collaboratore di giustizia.

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