Spari sul nipote dell’ex boss di Forcella. Il tiktoker aggredito da un uomo in moto

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Giuseppe Giuliano e Luigi Giuliano
Giuseppe Giuliano e Luigi Giuliano

NAPOLI – Colpi di pistola nel cuore del quartiere Poggioreale. Una volante della polizia interviene con urgenza di notte, dopo una richiesta di aiuto. Gli agenti trovano un bossolo a terra ancora caldo. Nessuna ogiva. Parlano con la persona che ha chiesto soccorso e la identificano. Non è un nome fra tanti. Giuseppe Giuliano è il nipote dell’ex boss di Forcella Luigi Giuliano, detto “Lovigino”, ed è imparentato con i Mazzarella. Va precisato subito: lui non fa parte dei clan e non frequenta gli ambienti della criminalità. Anzi, è un noto tiktoker. Perché sparargli?

Torniamo ai fatti, come ricostruito dalle forze dell’ordine. Giuseppe Giuliano è spaventato quando spiega agli agenti della questura che poco prima era in una Smart rossa in via Marino Freccia, quando un uomo in moto si ferma all’improvviso e apre il fuoco, senza dire una parola e senza chiedere nulla. L’aggressore si allontana subito dopo. Il 33enne non è ferito. La polizia scientifica effettua un sopralluogo per capire dove sia finita la pallottola, ma non trova l’ogiva e nemmeno il foro sulla carrozzeria della Smart. C’è solo il bossolo a terra, esploso da una pistola semiautomatica, che viene sequestrato per gli accertamenti. In via Marino Freccia si precipitano gli specialisti della squadra mobile della questura, che di solito seguono indagini delicate come questa. Ascoltano a lungo Giuseppe Giuliano. Vogliono capire.

Il 33enne spiega che abita a Forcella, ma spesso va a trovare i familiari al rione Luzzatti. Insomma, non è la prima volta che passa da lì. Gli accertamenti tecnici durano due ore. I poliziotti della volante e della mobile raccolgono anche informazioni dai residenti. Servirà capire nelle prossime ore cosa diranno gli esperti in balistica, che ricostruiranno la dinamica del raid armato. Il colpo potrebbe essere stato esploso verso il basso.

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