Sponsor in cambio di appalti pubblici: nell’inchiesta su Magliocca spunta la vicesindaca di Macerata Campania

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Giorgio Magliocca e Giovanna Nacca

CASERTA – Garantire sponsorizzazioni alle squadre di calcio legate al proprio ambiente familiare, contraccambiando le aziende disposte a versare denaro alle società sportive con affidamenti pubblici. È questo, secondo la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il meccanismo che sarebbe stato messo in piedi dall’ex presidente della Provincia di Caserta e sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, oggi indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giacomo Urbano. Un presunto sistema che, secondo l’accusa, si sarebbe ripetuto nel tempo, fondato su rapporti tra amministrazione pubblica e imprenditori privati che avrebbero sostenuto economicamente il Vitulazio e il settore giovanile del Gladiator 1924, dove militava uno dei figli del politico, estraneo all’indagine.

Il no all’arresto e l’appello della Procura

Nei mesi scorsi la Procura, guidata da Pierpaolo Bruni, aveva chiesto misure cautelari nei confronti di Magliocca e di altri tre soggetti: gli imprenditori Cosimo Rosato, di Marcianise, e Gianpaolo Benedetti, di Quarto, oltre all’allenatore Alfonso Valente, anch’egli di Marcianise. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha però respinto le richieste di arresto, ritenendole non necessarie. Contro quella decisione la Procura ha presentato appello al Tribunale di Napoli, in funzione di Riesame: l’udienza è fissata per l’inizio di marzo. Accanto alle ipotesi ritenute più gravi, che secondo gli inquirenti giustificherebbero una misura restrittiva per Magliocca – che dal novembre 2024 ha lasciato ogni incarico politico – i carabinieri hanno ricostruito ulteriori episodi considerati significativi ai fini investigativi, pur senza richiedere misure cautelari. Tra questi emerge la vicenda legata alla società Penta Signal srl.

La sponsorizzazione al Gladiator

Secondo la ricostruzione del Nucleo investigativo di Aversa, la Penta Signal, azienda attiva nel settore della segnaletica stradale e delle manutenzioni, avrebbe sponsorizzato il Gladiator Juniores nella stagione calcistica 2022-2023. Dalla contabilità della società sportiva risulta una fattura del 16 dicembre 2022 pari a 4.880 euro, mentre la documentazione bancaria evidenzia due versamenti effettuati tra febbraio e marzo 2023, rispettivamente di 1.880 e 3.000 euro, indicati come contributi di sponsorizzazione destinati al settore giovanile. A confermarlo agli investigatori è stato Arnaldo D’Isernia, gestore del conto corrente della società calcistica, che ha spiegato come la Penta Signal figurasse tra gli sponsor della squadra giovanile. Per la Procura, tuttavia, il dato rilevante sarebbe la coincidenza temporale: la sponsorizzazione sarebbe avvenuta proprio nel periodo in cui il figlio di Magliocca giocava nella formazione giovanile del Gladiator.

Il presunto collegamento con gli affidamenti pubblici

Il punto centrale dell’accusa riguarda il presunto legame tra quella sponsorizzazione e alcuni affidamenti pubblici ottenuti dalla società. Secondo le dichiarazioni rese agli inquirenti dal dirigente della Provincia di Caserta, l’ingegnere Gerardo Palmieri, la Penta Signal avrebbe ricevuto almeno un incarico su indicazione diretta di Magliocca. Palmieri, inizialmente indagato ma successivamente archiviato, avrebbe indicato l’azienda tra quelle segnalate dal presidente rispetto ad altre individuate autonomamente o tramite la Stazione unica appaltante. L’affidamento ritenuto più significativo riguarda la determina dell’8 gennaio 2024 per lavori di manutenzione e integrazione della segnaletica verticale su diversi gruppi stradali provinciali – Formicola-Dragoni, Piana di Caiazzo, Castel Campagnano e Piedimonte Matese – per un importo complessivo di 27mila euro. Analoga indicazione sarebbe emersa anche al Comune di Pignataro Maggiore. L’architetto Baldo Marcello, anch’egli inizialmente indagato e poi archiviato, ha dichiarato agli investigatori di aver ricevuto dal sindaco Magliocca indicazioni per affidare alla stessa società lavori di manutenzione stradale, poi assegnati tramite procedura MePA per circa 9.460 euro.

La titolare

Legale rappresentante della Penta Signal è Antonietta Nacca, titolare di una quota societaria del 17%. È nei suoi confronti che la Procura contesta, a piede libero e in concorso con Magliocca, l’ipotesi di corruzione per l’esercizio della funzione. Nacca ricopre anche il ruolo di vicesindaco e assessore nel Comune di Macerata Campania. La società, costituita nel 2013 e con sede legale a Caserta, opera nella posa di barriere metalliche, arredo urbano e manutenzione stradale. Gli investigatori hanno analizzato anche i dispositivi telefonici sequestrati, individuando contatti riconducibili alla società e a soggetti collegati alla stessa all’interno del telefono di Magliocca, tra cui utenze intestate alla stessa Nacca o a collaboratori dell’azienda.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il nominativo della Penta Signal come sponsor sarebbe stato indicato da Magliocca a Sergio Di Lauro, che lo avrebbe poi trasmesso ad Arnaldo D’Isernia, incaricato di formalizzare il contratto di sponsorizzazione con il Gladiator. Entrambi non risultano indagati. Un ulteriore elemento raccolto dagli investigatori riguarda la testimonianza di Vincenzo Ascione, estraneo all’inchiesta, collaboratore della società, che ha riferito di aver incontrato Magliocca a Pignataro Maggiore per presentare un innovativo sistema di riparazione delle buche stradali. Dopo quell’incontro, circa un mese più tardi, sarebbe arrivato un affidamento per lavori comunali di manutenzione.

Le verifiche sugli affidamenti

Le acquisizioni documentali effettuate presso Provincia e Comune hanno ricostruito l’elenco degli incarichi ottenuti dalla società nel tempo. Molti risultano precedenti alla presidenza provinciale di Magliocca, mentre l’attenzione degli investigatori si concentra sugli affidamenti coincidenti con il periodo oggetto dell’indagine. Per la Procura, l’elemento chiave sarebbe la correlazione tra sponsorizzazioni sportive e incarichi pubblici, considerata un possibile indice dello scambio corruttivo contestato. Gli inquirenti evidenziano inoltre come la Penta Signal abbia sponsorizzato il Gladiator esclusivamente nella stagione in cui il figlio del presidente militava nella squadra giovanile, circostanza ritenuta significativa nella ricostruzione accusatoria.

L’impianto accusatorio e la fase processuale

L’intera indagine mira a verificare se le sponsorizzazioni sportive siano state utilizzate come forma indiretta di utilità personale in cambio di favori amministrativi. Si tratta, allo stato, di ipotesi investigative che dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa. Il prossimo passaggio decisivo sarà l’udienza davanti al Tribunale di Napoli, che non riguarda la posizione di Antonietta Nacca, chiamato a pronunciarsi sull’appello della Procura contro il rigetto delle misure cautelari.

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