NAPOLI – Il “caso Cuomo” e le questioni legate al personale di staff dovrebbero essere discussi oggi a mezzogiorno, nel corso di un incontro informale convocato dal presidente della Regione Roberto Fico con gli assessori appena nominati, in vista della prima convocazione. I componenti della giunta vogliono capire quale sarà il budget per i collaboratori: attualmente sono previsti solo distacchi e comandi di personale già in forza alla pubblica amministrazione. Potrebbero quindi essere chieste deroghe per fare entrare qualche esterno, oppure Fico sarebbe invitato a reclutare negli uffici di diretta collaborazione qualche nome indicato dagli alleati, visto che finora sono state prese solo figure professionali legate ai 5 Stelle. L’assessore Vincenzo Cuomo, che al momento non avrebbe potere di firma perché le sue dimissioni da sindaco di Portici devono ancora diventare irrevocabili, figura fra gli invitati e verosimilmente si parlerà della sua vicenda. E anche ieri l’opposizione ha lanciato strali contro la maggioranza per questa nomina. “Abbiamo letto la dichiarazione del capogruppo di Noi di Centro che, a proposito dell’incompatibilità di Cuomo, sostiene che il presidente Fico dovrà rifare il decreto. Noi di Centro conferma quindi che il decreto precedente è nullo, perché se fosse legittimo non ci sarebbe alcun motivo di rifarlo” afferma Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia.
“È una dichiarazione che nasce dagli scontri sulle commissioni. Si fa finta di intervenire a favore di Fico, ma in realtà lo si mette in difficoltà”, conclude l’esponente azzurro. “Alla già evidente questione dell’incompatibilità e alle gravi incongruenze emerse nelle dichiarazioni rese, si aggiunge un ulteriore e dirimente profilo di illegittimità: Vincenzo Cuomo non risulta neppure eleggibile alla carica di consigliere regionale e, di conseguenza, non può essere nominato assessore” dice Carmela Rescigno (Lega), già presidente della commissione regionale Anticamorra. “L’articolo 50, comma 1, dello Statuto della Regione Campania spiega Rescigno – stabilisce chiaramente che gli assessori regionali devono essere scelti tra soggetti eleggibili a consigliere regionale. Nel caso di specie, tale requisito non risulta soddisfatto. La legge
regionale 16 del 2014, all’articolo 1, comma 212, prevede infatti che non sono eleggibili alla carica di Presidente della Giunta e di consigliere regionale della Campania i sindaci dei Comuni compresi nel territorio regionale. Il successi- vo comma 213-bis chiarisce che tale causa di ineleggibilità viene meno solo qualora le funzioni esercitate cessino almeno sessanta giorni prima della data del voto per il rinnovo del Consiglio regionale”.
“È un dato oggettivo – prosegue – che Vincenzo Cuomo non si sia dimesso nei termini previsti dalla legge. Ne consegue che, allo stato degli atti, non risulta eleggibile e, pertanto, non può legittimamente ricoprire l’incarico di assessore regionale. Alla luce di questo quadro normativo – aggiunge Rescigno – attendiamo un chiarimento immediato e puntuale da parte del presidente Fico e della Prefettura, anche su questo ulteriore e decisivo profilo, senza dover attendere ulteriori giorni”. “In assenza di risposte chiare e di atti conseguenti – conclude mi vedrò costretta, per senso di responsabilità istituzionale, a presentare un esposto-denuncia alla Procura della Re- pubblica di Napoli, anche al fine di valutare eventuali ipotesi di reato”























