CASORIA – “Casoria non è un set, non è un palcoscenico, non è terreno di sciacallaggio. E’ una città ferita che chiede rispetto e soprattutto verità quando si toccano argomenti così delicati”. Sono parole forti quelle pronunciate dal sindaco Raffaele Bene, rivolte a chi in queste ore si sta avvicinando ai luoghi del crollo di via Cavour per girare video da condividere sui social, superando transenne e divieti. Ai tiktoker e ai vari personaggi famosi sul web, che da venerdì scorso presidiano il centro storico di Casoria. In cerca, forse, di visualizzazioni e like. L’invito del primo cittadino è chiaro: “Questo crea intralcio alle operazioni in corso e rappresenta un serio rischio per la sicurezza. Così facendo si mette in pericolo la propria incolumità e si rallenta il lavoro di chi è impegnato a garantire sicurezza e accertamenti”.
Anche il consigliere comunale Rino Trojano si è espresso in questi termini: “Attenzione alla presenza di tiktoker e influencer sul luogo del crollo. I social possono essere strumenti utili, ma non devono diventare palcoscenici per improvvisati ‘esperti’ che rischiano di diffondere notizie non verificate e generare inutili allarmismi. Le emergenze devono essere gestite esclusivamente da chi ne ha titolo e competenza: vigili del fuoco, tecnici, forze dell’ordine, Protezione civile e istituzioni”. Un appello a rispettare le regole e la delicatezza di una situazione che ha visto evacuati 98 residenti in via Cavour e altri 19 in via Padre Ludovico, molti dei quali accolti in albergo, mentre altri hanno trovato rifugio presso familiari o amici. Parallelamente alla gestione dell’emergenza materiale, il Comune, in collaborazione con l’Asl Napoli 2 Nord, ha attivato una rete di psicologia delle emergenze per offrire supporto specialistico e gratuito a chi sta affrontando il trauma emotivo provocato dall’evento.
Gli incontri si terranno presso la biblioteca comunale “Mons. Mauro Piscopo” in via Aldo Moro, con colloqui individuali o di gruppo condotti da psicologi esperti. I primi appuntamenti sono già fissati: domani dalle 9 alle 11 e lunedì 2 febbraio dalle 12 alle 14, coordinati dal dottor Domenico Nardiello. “Quando si è colpiti da un evento catastrofico, i bisogni materiali sono primari – spiegano dall’amministrazione – ma a distanza di giorni emergono anche bisogni psicologici. Gli incontri offrono strumenti concreti per elaborare il trauma e affrontare lo stress
provocato dall’accaduto”. La Biblioteca è aperta dalle 8 alle 19, diventando così un punto di riferimento sia per chi cerca informazioni, sia per chi desidera un sostegno emotivo in questa fase delicata. Intanto i rilievi tecnici e le verifiche dei fabbricati colpiti sono ancora in corso e la situazione rimane sotto costante controllo. Da verifiche effettuate in altre stradine del centro nella notte tra martedì e ieri non sarebbero emerse altre criticità.





















