Tentato omicidio, condannati i Celiento

VILLA LITERNO – Condanna irrevocabile per  i fratelli Giovanni e Antonio Celiento. Il primo, 35enne, ha incassato 9 anni e 9 mesi, per il secondo, 30enne, sono stati disposti 9 anni e 3 mesi di reclusione. La prima sezione penale della Cassazione ha rigettato i ricorsi che i legali dei Celiento avevano presentato, confermando, così, il verdetto che la Corte d’appello aveva emesso il 7 dicembre 2021.  I due sono stati ritenuti colpevoli di tentato omicidio, detenzione, porto illegale e ricettazione di un’arma con matricola abrasa, rapina e, per il solo Giovanni, lesioni. In primo grado il Tribunale di Napoli Nord aveva deciso pene più alte: 12 anni per Antonio e 12 anni e mezzo per Giovanni. I giudici di secondo grado hanno deciso di ridurre i verdetti escludendo la premeditazione sul tentato omicidio.

L’episodio che ha fatto scattare le condotte risale al 3 marzo 2019. Prima del raid di piombo c’era stato un litigio, nel bar Caraibi a Villa Literno tra A.P., residente ad Aversa, ma di origini ucraine, all’epoca 26enne, e Giovanni Celiento. Quest’ultimo, durante lo scontro, aveva accoltellato l’uomo alle spalle. Dopo averlo ferito, il 35enne tornò nel bar  in compagnia del fratello Antonio, che impugnava una pistola. Il 30enne, dopo aver sbattuto contro il tavolo da biliardo la testa della fidanzata dell’ucraino, che aveva tentato di fermare il litigio, si aggiunse alla zuffa fino a quando A.P.  venne atterrato da un colpo di pistola alla schiena. Giovanni, hanno ricostruito i giudici, aveva anche minacciato la dipendente del locale per farsi consegnare il Dvr con le immagini della videosorveglianza per evitare che rimanesse traccia di quanto accaduto. La sentenza della Cassazione è dello scorso ottobre, le motivazioni sono state rese note due giorni fa.

Giovanni Celiento

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