Terremoto: le Eolie svegliate da una forte scossa, nessun danno. Onda anomala a Stromboli

È stato un risveglio brusco per gli abitanti delle Isole Eolie, in provincia di Messina. Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.6, ha fatto tremare alcune delle isole e parte della provincia di Messina, oltre alla stessa città. Un evento che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato a 3km di profondità nel mare delle Eolie, nello specifico a Sud dell’Isola di Vulcano. “L’epicentro è stato localizzato nell’isola di Vulcano – ha spiegato la Protezione civile regionale – l’episodio è stato avvertito dalla popolazione ma non sono stati segnalati danni”. “Un terremoto importante, a 11 chilometri dalla costa – ha proseguito il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio – per fortuna abbiamo registrato solo piccole cadute di calcinacci”. L’episodio è stato, per qualcuno, anche uno spunto di riflessione attorno al tema del ponte sullo Stretto di Messina. “Il terremoto vicino alle isole Eolie conferma che il ponte sullo Stretto è un’opera inutile, eco insostenibile e dannosa, ed è anche improponibile per questo motivo. Fate le strade, le ferrovie e i ponti, che in Sicilia che sono rimasti agli anni 50”, ha scritto nel suo profilo Twitter l’attore Alessandro Gassmann.

Anche nell’Isola di Stromboli un altro episodio ha destato preoccupazione tra i residenti: un’onda anomala di oltre un metro e mezzo. Sull’isola, infatti, sono scattati gli allarmi della Protezione civile. L’onda si sarebbe creata a causa del distacco dalla sciara del fuoco. “Le notizie da Stromboli sono per fortuna rassicuranti: l’onda da tsunami, alta un metro e mezzo, non ha fatto vittime ma solo danni non significativi – ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare – mi conforta sapere che i sistemi di allarme abbiano funzionato e che il Centro operativo comunale sia stato prontamente istituito. Si lavora per dare temporanea sistemazione ad una trentina di cittadini invitati a lasciare a titolo precauzionale le proprie abitazioni”.

(Carla Andrea Fundarotto/LaPresse)

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